L'ultimo Slam di stagione è alle porte ed è tempo di pronostici. Chi solleverà il trofeo ai prossimi US Open? Una domanda rituale tra gli addetti ai lavori che sono comunque quasi concordi nell'indicare in Novak Djokovic il grande favorito ed in Rafa Nadal l'uomo che può contrastarlo. Più o meno questo viene rispecchiato nelle quote dei bookmakers ed è una lettura che trova d'accordo anche il sette volte vincitore di Slam, Mats Wilander, intervistato dall'agenzia EFE.

Dal suo punto di vista il numero uno del mondo ed il maiorchino sono i tennisti che, prima di chiunque altro, possono vincere a Flushing Meadows, mentre nutre qualche dubbio sulle possibilità di Roger Federer di arrivare fino in fondo. Il 'maestro' svizzero ha dimostrato a Wimbledon di essere ancora competitivo ai massimi livelli, ma l'erba inglese nel suo caso potrebbe addiruttura fare poco testo, perché probabilmente a Londra dove ha vinto più di chiunque altro sarà nel ristretto lotto dei favoriti fino al momento in cui deciderà di appendere la racchetta al chiodo.

Lo stesso Wilander era di questo avviso e proprio durante lo svolgimento di Wimbledon aveva definito il torneo "l'unico Slam che Roger può ancora vincere".

'Nadal è la più grande minaccia per Novak'

Secondo Wilander, vincitore dei US Open nel 1988 al termine dell'indimenticabile finale contro Ivan Lendl, ci sono ben pochi giocatori che possono battere Djokovic in una partita del Grande Slam di cinque set.

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"Penso che possa riuscirci Nadal, forse anche Daniil Medvedev può farcela, ma Rafa resta la più grande minaccia per Novak". Al contrario nutre seri dubbi sulla tenuta di Federer: "La difficoltà maggiore per lui sta nel dover affrontare sette partite ed in questo caso non importa quale sia il tuo stile di gioco perché i problemi li puoi avere anche contro un giocatore che serve molto bene o una giovane promessa".

A proposito di giovani, Wilander afferma di avere grandi speranze sulla NextGen in vista dei US Open. "Sarò deluso se almeno uno o due giocatori più giovani non raggiungono le semifinali, due tennisti che non si chiamano Roger, Novak, Rafa o Stan. Sull'erba ti serve grande esperienza, sulla terra ti occorre un certo stile di gioco, ma su una superficie dura non esistono scuse".

Le critiche a Nick Kyrgios

Wilander approfitta dell'intervista per criticare aspramente Nick Kyrgios dopo la sua ennesima bravata, stavolta a Cincinnati dove ha davvero superato ogni limite di decenza per il suo comportamento in campo.

"Spero che non si comporti più in quel modo, perché settimana dopo settimana mostra sempre più interesse nel voler vincere le partite ed andare avanti nei tornei, ma con il suo comportamento vanifica tutto. Quello che ha fatto a Cincinnati è ingiustificabile, ci sono anche ragazzini che lo guardano e non è un buon esempio. Di positivo - aggiunge - c'è che almeno dimostra di preoccuparsi per il Tennis, di voler vincere e giocare bene.

Intrattenere il pubblico può essere positivo, ma lui non è stato in grado di farlo in modo professionale. Tecnicamente - conclude - può battere i migliori giocatori e se ci sono ragazzi che possono arrivare oggi tra i top, sicuramente Nick è tra questi".

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