Il primo face off con Andy Ruiz dopo il tremendo k.o subito al Madison Square Garden lo scorso 1 giugno. Anthony Joshua è mentalmente pronto per il rematch, nel tentativo di riprendersi le quattro corone iridate dei pesi massimi (WBA, WBO, IBF e IBO) che gli sono state strappate dal sorprendente pugile californiano di origine messicana. Ieri si è svolta in Arabia Saudita la conferenza stampa di presentazione del combattimento che il 7 dicembre di quest'anno porterà per la prima volta la grande boxe in Medio Oriente, sul ring di Diriyah, per l'appunto nel Paese saudita.

AJ ha promesso che stavolta le cose andranno in maniera diversa, Ruiz era ovviamente d'avviso opposto, i classici spunti che precedono un incontro di pugilato. Tra i concetti che sono stati espressi, anche quello di aver in qualche modo sottovalutato il primo match o, per meglio dire, aver distolto l'attenzione verso altre cose. Per quasi due anni non si è fatto altro che parlare di Deontay Wilder e del match di riunificazione che consegnerebbe ai pesi massimi un campione indiscusso che manca da quasi vent'anni. Quel combattimento, però, ancora non esiste e tanto Joshua quanto il suo manager, Eddie Hearn, non vogliono sentir parlare di questo argomento.

Hearn: 'Quello che dice Wilder non ci interessa'

A suonare la grancassa è stato Deontay Wilder che, in una recente intervista, ha parlato di un possibile combattimento contro il vincitore del match del prossimo 7 dicembre in modo da riunificare il titolo dei pesi massimi. Un evento che, nelle intenzioni del campione mondiale WBC, potrebbe scavalcare l'atteso rematch contro Tyson Fury che, secondo quanto dichiarato da Bob Arum, potrebbe disputarsi a febbraio del prossimo anno.

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"Per quasi due anni, in ogni conferenza stampa che precedeva un combattimento di AJ, è stato chiesto quando si sarebbe disputato il match contro Wilder", ha detto Eddie Hearn a Sky Sports, "ricordo che ci dicevano 'non preoccuparti di Ruiz' e volevano solo sapere di Wilder. Adesso non cadremo nuovamente in questa trappola e non ci interessa ciò che dice Wilder, vada pure a combattere contro Tyson Fury. Oggi abbiamo solo un obiettivo e si chiama Andy Ruiz".

AJ ed il match virtuale 'maledetto'

Lo stesso Joshua ha ammesso che parlare troppo del match per il titolo indiscusso lo ha infine distratto in occasione della sua prima e decisamente negativa trasferta americana. "Quella 'roba' dell'indiscusso era lì, davanti a me. Era ad un solo passo, ma è stata una delle più grandi maledizioni che mi frullavano per la testa quando ero campione. Adesso voglio pensare soltanto al mio prossimo avversario".

Su come dovrà affrontare il match per riprendersi i titoli, AJ sottolinea che non ci vorrà certamente una rivoluzione nel suo modo di combattere. "Semplicemente, devo essere più intelligente e nel primo match non lo sono stato abbastanza. Dovevo esserlo quando l'ho buttato giù. Ora, però, sarà diverso".

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