Rafael Nadal è il finalista annunciato dei US Open 2019 ed affronterà Daniil Medvedev per la conquista dell'ultimo Slam di stagione. Lo spagnolo ha superato Matteo Berrettini in tre set (7-6 6-4 6-1), il primo invero complicato che lo ha costretto ad una faticosa quanto pazzesca rimonta. Un'occasione sprecata per il giovane romano che poteva certamente cambiare l'inerzia del match, anche se Nadal in questo momento sembra decisamente al di là delle sue forze.

Resta la soddisfazione per essere arrivato fino al penultimo atto del torneo, cosa che ad un tennista italiano non riusciva da ben 42 anni. Un talento come il suo consente al nostro Tennis di sperare in un futuro migliore, se consideriamo che negli ultimi due Slam disputati Matteo si è davvero ben comportato e si è arreso a Federer e Nadal, insomma a due autentici 'monumenti'. Per Rafa dunque c'è la sfida con il giovane russo, recentemente battuto in finale alla Rogers Cup, oltre alla possibilità di vincere per la quarta volta i US Open ed arrivare ad un solo Slam di distanza dal record detenuto da Federer.

Per Berrettini tanti applausi, abbiamo perso un po' di sonno per seguire la sua partita che si è svolta in piena notte italiana, ma ne è valsa la pena.

Primo set: pazzesca rimonta di Nadal al tie-break

L'avvio del match è parecchio equilibrato. I servizi tengono da una parte e dall'altra e Matteo Berrettini si dimostra efficace come di consueto alla battuta, con tre aces nei primi quattro giochi. Il giovane romano gioca con grande personalità, fiducia e nessun timore reverenziale nei confronti del titolatissimo avversario che, tuttavia, è altrettato preciso in battuta con pochissimi punti concessi.

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Qualche patema per Nadal nel settimo game, quando commette un doppio fallo portando lo score sul 30 pari, ma si salva grazie a due colpi di classe. Berrettini dimostra un'incredibile forza nell'andare ad annullare due palle-break nel gioco successivo, Rafa ne spreca una terza ed il nostro portacolori conquista ai vantaggi il punto del 4 pari. Tutto da rifare, pertanto, per il maiorchino che rispetta immediatamente dopo il copione del turno di battuta vincente e torna a caccia di quel break che gli consentirebbe di avere la chiave del set.

Ci va parecchio vicino, portandosi sul 15-40 ed è qui che l'orgoglio di Matteo viene ancora una volta fuori. Per la seconda volta, infatti, Berrettini annulla due palle-break che avrebbero significato la vittoria del set per Nadal, per poi aggiudicarsi il gioco ai vantaggi sfoderando una palla corta che mette seriamente in difficoltà il 12 volte vincitore del Roland Garros: un numero che Matteo sta utilizzando spesso con grande bravura in questa partita.

Il numero 2 del mondo risponde con un letale servizio che lascia l'avversario a zero e si porta sul 6-5 garantendosi almeno il tie-break che arriva puntuale al termine del gioco successivo quando anche il nostro tennista tiene inviolato il servizio. Nel game di spareggio Berrettini parte fortissimo, portandosi sul 4-1 e poi sul 5-2, ma subisce la rimonta di Nadal che anulla due set-point e rimonta il gap, andando a chiudere incredibilmente con lo score di 8-6: davvero un peccato per Berrettini che, comunque, sta giocando alla pari con uno dei più grandi tennisti di sempre.

Secondo set: decisivo il break di Rafa nel settimo game

Il secondo set riserva una nuova altalena di emozioni con Berrettini al servizio: anche in questo caso infatti Nadal va molto vicino allo strappo, ma deve fare i conti per la terza volta con la grinta del romano che gli cancella due palle-break per poi aggiudicarsi il game. Desolante finora il bilancio dello spagnolo sui punti-break, ben otto falliti tra il primo set e l'avvio del secondo. Va molto meglio in battuta, dove Rafa lascia a zero Berrettini e si porta sull'1-1, poi il maiorchino continua ancora a litigare con le palle-break e fallisce la nona, ma è soprattutto merito di Matteo che, dunque, tiene la battuta e rimette il naso avanti. Il trend non cambia nei turni di servizio successivi, il quinto che gli consente di andare sul 3-2 è finalmente agevole per l'italiano. Nel settimo game, sul punteggio di 3-3, arriva il tanto inseguito break di Rafa Nadal che si porta dunque sul 4-3 e può spianarsi la strada per conquistare il secondo parziale: la sua esultanza simboleggia quello che, senza dubbio, è un momento importante del match. Il gioco successivo è più duro del previsto, però, per il fuoriclasse spagnolo che commette un doppio fallo ed è costretto ad andare ai vantaggi dove conferma il break con un autoritario vincente. Il nono game è complicatissimo dal punto di vista mentale per Berrettini che tiene comunque il servizio, ora tocca a Nadal servire per il set ed è una pratica che il 18 volte vincitore di Slam risolve comodamente chiudendo il parziale sul 6-4.

Terzo set: Berrettini sparisce dal campo

Il terzo set inizia male per Berrettini che subisce il secondo break del match, Nadal va dunque in battuta e gode adesso di un indubbio vantaggio dal punto di vista psicologico. Rafa consolida il tutto portandosi sul 2-0, poi Matteo torna a tenere inviolato il proprio turno di battuta. Il giovane romano avrebbe bisogno di un break per mettere nuovamente paura al numero 2 del mondo, ma Nadal non perde un colpo al servizio ed allunga sul 3-1. Nel quinto gioco riprende il suo tormentato rapporto con le palle-break, stavolta ne spreca tre di fila con Berrettini che rimonta un gap di 0-40, prima di riuscire a mettere a terra il punto del 4-1. Il match è virtualmente finito qui, Nadal non incontra alcuna resistenza nel successivo turno di battuta e piazza anche il break nel set decisivo che gli consente di chiudere il parziale sul 6-1 e volare in finale.

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