Sono stati cinque chilometri di spettacolo puro quelli che hanno deciso la Milano-Torino, una delle classiche storiche del Ciclismo italiano e mondiale. L’ultima scalata al Colle di Superga ha offerto uno scontro frontale tra gli uomini più attesi, con un Michael Woods particolarmente ispirato. Il canadese della Education First è stato tra i primi a scattare all’inizio dell’ascesa conclusiva ed è riuscito nel finale a piegare di forza un campione come Alejandro Valverde. Il murciano si è dovuto arrendere all’ultimo cambio di ritmo di Woods che è andato a vincere la prima corsa in linea della sua carriera.

Milano-Torino, anche Cavagna in fuga

La Milano Torino proponeva un percorso sostanzialmente diviso in due con i primi 150 chilometri sostanzialmente pianeggianti e poi la doppia scalata al Colle di Superga con l’arrivo all’ombra della Basilica, al termine di un’ascesa di quasi 5 km al 9%.

Nelle fasi iniziali si è avvantaggiata una fuga con Daniel Savini (Bardiani), Nicolas Dalla Valle (UAE), Joan Bou (Nippo), Joey Rosskopf (CCC) e Remi Cavagna (Deceuninck). Il quintetto ha raggiunto un vantaggio di circa cinque minuti, prima che il gruppo iniziasse inesorabilmente ad aumentare l’andatura e diminuire il distacco. La corsa si è stabilizzata per tutta la fase pianeggiante, fino all’accelerata per imboccare la prima scalata a Superga, con Cavagna rimasto da solo in testa e il Team Ineos a guidare le operazioni in gruppo per Egan Bernal.

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Ciclismo

Woods davanti a Valverde

L’azione di Cavagna si è spenta nella prima ascesa al Colle di Superga, dove il gruppo ha subito una decisa selezione da dietro sotto la spinta degli Ineos. Gli uomini di Bernal hanno continuato il loro lavoro fino all’inizio del secondo e decisivo assalto alla salita torinese dove subito si è accesa la battaglia tra i favoriti.

Fuglsang (Astana) è stato il primo ad accelerare, ma il danese non è poi riuscito a tenere il passo degli avversari quando Michael Woods (EF) ha rilanciato con grande forza. Il canadese ha causato la selezione decisiva insieme a un David Gaudu (Groupama) brillante e molto aggressivo e con un terzetto composto da Alejandro Valverde (Movistar), Adam Yates (Mitchelton) e Egan Bernal (Ineos) che si è rifatto sotto.

Valverde è rimasto sempre in posizione di attesa contando sulla sua proverbiale stoccata nelle ultime centinaia di metri, ma la strategia non ha funzionato. Dopo gli attacchi di un generoso Gaudu il gruppetto dei migliori ha rallentato permettendo a Benoot e Mollema di recuperare e così sono stati in sette a giocarsi il successo nelle ultime centinaia di metri. Valverde è sembrato in rampa di lancio, subito alle spalle di Woods, ma il canadese ha lanciato un ultimo affondo con cui si è tolto di ruota l’ex iridato.

Il corridore della Ef è così andato a vincere alla grande, in una situazione che sembrava perfetta per l’avversario, che si è dovuto accontentare del secondo posto davanti ad Adam Yates. Bernal è sembrato faticare sui cambi di ritmo più violenti ed ha chiuso al sesto posto in una classifica che non ha visto nessun italiano concludere tra i primi dieci.

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