Nulla potrà restiturgli il nono titolo a Wimbledon fallito per un soffio dinanzi alla solidità di Novak Djokovic, ma se esiste una 'vendetta sportiva' si gusta certamente fredda come quella tradizionale. Per Roger Federer arriva alle Atp Finals, dove era chiamato ad un match da 'dentro o fuori' come quelli dei tornei regolari. Lo svizzero non fallisce la grande opportunità e, grazie ad una prestazione scintillante, estromette il serbo dalle Finals battendolo in due set, 6-4 6-3 e gli sgretola il sogno di tornare in vetta al ranking e di eguagliare il suo primato di vittorie (6) nel torneo dei 'magnifici 8'. Intramontabile, indistruttibile, immenso o infinito: difficile trovare l'aggettivo adatto per descriverlo, più semplicemente è Roger Federer.

Federer, servizio sontuoso nel primo set

Sin dai primi scambi, Federer appare in gran spolvero con i consueti cambi di ritmo che, ancora oggi, sono tra le sue armi più potenti. Lo svizzero va vicino al break nel primo game, Djokovic si salva aggrappandosi al servizio. Che però sia una serata complicata per Nole lo si intuisce dai due successivi giochi, prima il 'maestro' lo lascia a 15 piazzando due ace di fila, poi arriva il break con Djokovic che chiude a zero il suo turno di battuta: il numero 2 del mondo è visibilmente nervoso, tre doppi falli in altrettanti giochi di cui due di fila nel terzo sono indice di una mente un po' annebbiata, ma bisogna riconoscere a Federer un avvio davvero scoppiettante.

Il vincitore dell'ultimo Wimbledon si sveglia nel game successivo e va sul 15-30, poi subisce un filotto di tre punti con Roger che consolida il break portandosi sul 3-1. Djokovic accorcia le distanze tenendo il servizio, ma la versione del 're' in questo terzo match del round robin sembra proprio quella dei giorni migliori e quando gira bene, strappargli di mano il servizio è come assaltare una roccaforte su un promontorio alpino. Puntando proprio sulla sua battura siderale, il fuoriclasse elvetico chiude a proprio vantaggio il set sullo score di 6-4.

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Tanto per rendere un po' l'idea del match, al termine del primo parziale si contano 15 punti consecutivi in battuta per Federer, 8 ace ed appena 3 punti concessi in risposta all'avversario. Se Djokovic non trova le contromisure al servizio di 'King Roger', difficilmente potrà azzeccare il bandolo della matassa.

Il 're' è tornato a Londra

Federer è aggressivo anche in avvio di secondo set sul turno di battuta del rivale, ma il servizio del serbo pur tra qualche difficoltà resta integro nel primo game.

Subire un break adesso sarebbe stato molto pesante anche per un uomo d'acciaio come Nole che, però, favorito da un doppio fallo del 20 volte vincitore di Slam, stavolta lo trascina ai vantaggi sul turno di battuta, ma non riesce a spuntarla. Successivamente Djokovic tiene il servizio, prima di un emozionante quarto game dove Federer commette il secondo doppio fallo e poi è costretto anche ad annullare una palla-break prima di ottenere ai vantaggi il punto del 2-2. Se il servizio dell'elvetico è meno impeccabile rispetto al primo set, la risposta sulla battuta di Nole si rivelerà vincente al quinto gioco dove un paio di gratuiti ed un rovescio a rete del serbo gli regalano tre palle-break, Roger fallisce la prima, ma chiude il punto sulla seconda portandosi sul 3-2.

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Gli scambi successivi assumono inizialmente i contorni di una sinfonia per il 're' che vola sul 40-0, ma subisce l'orgogliosa reazione di Djokovic che si porta a 30 e, purtroppo per lui, si ferma a due terzi dell'opera. Poi Nole accorcia le distanze nonostante Federer confermi la sua grande serata in risposta, quando va a battere invece non c'è storia: Djokovic resta a zero ed appare sfiduciato, siamo sul 5-3. La conferma di un match che sta rapidamente andando in archivio arriva al nono gioco, quando il 'maestro' piazza il break che gli permette di proseguire la sua avventura a Londra tra l'esultanza del pubblico che, come sempre, è quasi interamente schierato dalla sua parte.

Il livello di Tennis offerto lo pone certamente tra i grandi favoriti, il suo motore sembra tornato a pieni giri: un diesel contro Thiem, si è avviato benino nella seconda partita contro Berrettini, ma adesso è entrato in azione il turbo.

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