Roger Federer si trova ormai da qualche giorno in Australia dove ha iniziato a prepararsi per gli imminenti Australian Open. Sono numerose le interviste che il fuoriclasse svizzero ha concesso alla stampa locale, focalizzando il suo pensiero su quelle che sono le aspettative per il primo Slam di stagione che in passato lo ha visto trionfatore in sei edizioni. Focus anche sui tennisti australiani e, in particolare, sull'uomo di maggior talento, ma anche il più discusso della truppa 'aussie': il vulcanico Nick Kyrgios.

Ormai da anni si attende dal 24enne di Camberra un vero e proprio salto di qualità, ma Nick è 'prigioniero di se stesso', della sua discontinuità e dei suoi limiti caratteriali che gli hanno portato la fama, peraltro meritata, di 'Bad Boy'. Motivo per cui Federer sottolinea che il Tennis di Kyrgios non ha bisogno di accorgimenti, non è dal punto di vista tecnico che deve crescere, ma sotto il profilo mentale.

'Il suo problema lo sappiamo tutti'

Nel recente passato Kyrgios non è stato molto tenero nei confronti dei due grandi rivali di Federer.

Poco prima del Roland Garros dello scorso anno fecero molto rumore alcune dichiarazioni polemiche nei confronti di Rafa Nadal e Nole Djokovic. Nick aveva definito ''permaloso'' lo spagnolo, ''va tutto bene solo quando vince'', mentre trovava ''imbarazzante'' il campione serbo ''nel suo continuo tentativo di essere amato dalla gente, tanto quanto Federer''. Nei confronti di Roger, al contrario, Kyrgios ha sempre nutrito sincera ammirazione e speso parole al miele e del resto è davvero difficile trovare qualcuno che manifesti antipatie per Federer che, oltre ad essere un fuoriclasse assoluto sul campo, è un campione di correttezza.

Il giudizio del 'maestro' sul giovane collega australiano è lusinghiero dal punto di vista tecnico. "Non deve certamente migliorare il suo tennis, ha un buon dritto ed un discreto rovescio, serve in maniera eccellente ed è dotato di un ottimo gioco al volo. Sappiamo tutti, però, che il suo problema è la testa: per il resto sa di poter battere tutti e lo ha già dimostrato".

Esordio stagionale a Melbourne

Federer ha poi parlato della scelta di non disputare tornei prima degli Australian Open, di fatto ha rinunciato alla Atp Cup e la contemporanea assenza del connazionale Stan Wawrinka ha portato alla mancata partecipazione della rappresentativa svizzera. "Già quando avevo 22 o 24 anni speravo di avere una carriera molto lunga ed è un progetto maturato in me da molto tempo". Federer che deve dunque preservarsi e limitarsi a disputare i tornei più importanti o quelli a cui è maggiormente legato. Oltretutto tra i suoi obiettivi stagionali c'è anche il grande sogno olimpico ed il suo calendario stagionale è stato compilato anche in base ai Giochi di Tokyo.

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