Non ci stancheremo mai di dirlo, Nick Kyrgios ha il pregio/difetto di dire sempre ciò che gli passa per la testa e poco importa se nel suo mirino finiscono colleghi più o meno celebrati, giudici di sedia, interi tornei o federazioni. Lo scorso anno, nel periodo che ha preceduto il Roland Garros, il vulcanico australiano espresse critiche pesanti contro lo Slam francese che per lui "è una m...", definendo inoltre Novak Djokovic "imbarazzante nella sua smania di essere amato dalla gente" e Rafa Nadal "permaloso, bello, bravo e buono solo quando vince".

Dichiarazioni delle quali il buon Nick non si è mai pentito e anzi, aveva pure rincarato la dose più o meno alla vigilia della stagione sull'erba. Ora il ''ciclone di Canberra'' tira dentro nel calderone anche il nostro Gianluca Mager, in un commento su Twitter a corredo di un post che celebra l'ingresso del 25enne ligure tra i primi 80 giocatori del mondo, esattamente al numero 77 (attualmente è numero 79 dopo l'ultimo aggiornamento del ranking di oggi 2 marzo). Mager si è certamente fatto notare agli Open di Rio, giungendo fino alla fine dove si è arreso a Christian Garin, ma eliminando nel suo cammino il numero uno del tabellone, Dominic Thiem.

Ma per Kyrgios non è rilevante, trattandosi di un torneo per l'appunto sulla sua odiata terra rossa.

Nick Kyrgios, 'il polemista'

Il tweet principale è di Ricky Dimon che scrive di Tennis sul blog 'The Grandstand'. Quest'ultimo celebra Mager finalista a Rio e numero 77 del mondo davanti a tennisti più esperti, vengono citati nell'ordine Herbert, Tiafoe, Pospisil e Popyrin. Tra i commenti in risposta si legge quello di Kyrgios che chiede in maniera provocatoria, riferendosi a Mager, "quanti tornei ha vinto sul cemento e sull'erba?", come per ribadire ancora una volta che la terra rossa per lui conta poco.

La discussione si è poi prolungata con ulteriori tweet e Kyrgios si è chiesto come mai proprio il suo connazionale Alexei Popyrin, giunto varie volte al terzo turno di uno Slam (i recenti Australian Open, ma il 20enne di Sydney aveva fatto il terzo turno a Melbourne anche nel 2019 oltre che ai US Open), sia più indietro di Mager nel ranking.

Questi i tweet della polemica:

Ranking Atp al 2 marzo, Thiem sorpassa Federer e sale al terzo posto

Al di là di queste polemiche di ranking che risalgono comunque a qualche giorno addietro, c'è da segnalare l'aggiornamento della classifica Atp del 2 marzo che mette in luce una grande novità: Roger Federer è uscito dal podio.

Lo svizzero in realtà rischia di pagare in termini di ranking quella che sarà la sua lunga inattività dopo l'intervento al ginocchio, visto che lo rivedremo in campo soltanto in estate, ma l'attuale numero 3 Dominic Thiem lo aveva comunque avvicinato all'inizio dell'anno dopo la finale raggiunta agli Australian Open. Allo stato attuale, per quanto riguarda la Top 10, questa è l'unica grande novità. Per il resto Novak Djokovic mantiene il primo posto davanti a Nadal, terzo come abbiamo detto è Thiem davanti a Federer. Berrettini si conferma all'ottavo posto, primo degli italiani, mentre Fognini resta a ridosso dei primi 10, attualmente è undicesimo.

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