Conquistare per la prima volta nella storia la Coppa del mondo femminile di sci alpino è un sogno che a questo punto si può davvero realizzare con Federica Brignone al comando della classifica generale a +153 punti su Mikaela Shiffrin e +189 nei confronti di Petra Vlhova, quando mancano solo sette gare alla fine della stagione.

Archiviata La Thuile con quel centesimo di rammarico a dividere l’azzurra dal gradino del podio più alto nel supergigante, vinto dall’austriaca Ortlieb, poi la cancellazione della combinata (maltempo) si è aggiunta alle due prove di Ofterschwang già precedentemente cancellate dalla FIS (mancanza di neve), un gigante e uno slalom che si sarebbero dovuti svolgere nel fine settimana successivo.

Così, da qui alla fine sono rimasti in calendario soli altri due weekend di Coppa: ad Are dal 12 al 14 marzo per il penultimo appuntamento della stagione, gigante, parallelo e slalom le gare in programma nella località svedese; e le Finali di Cortina d’Ampezzo dal 16 al 22 marzo, per le ultimissime prove di gigante, slalom, super-G e discesa.

Con l’annullamento della prova valdostana Federica Brignone intanto si è laureata regina della combinata alpina, vincendo la Coppa di specialità per il secondo anno consecutivo, inoltre è anche in vetta nella classifica di gigante e al secondo posto in quella di super-G (pienamente in corsa con soli 19 punti da recuperare su Corinne Suter), ma la valdostana di La Salle punta a ben altro: essere la prima azzurra di sempre a portare la sfera di cristallo in Italia.

Are (12-14 marzo), insidia slalom

Uno slalom in meno e una settimana di riposo in più teoricamente sono buone notizie per Federica Brignone, tuttavia resta ancora tale l’impresa finora mai riuscita a una sciatrice italiana e diverse insidie, tecniche e non solo, si affacciano su questo finale di stagione.

La CdM riprenderà dunque le ostilità da Are iniziando con un parallelo (12 marzo), gara nella quale l’atleta di punta della Nazionale dovrà provare il ‘colpaccio’ per poi cercare altri punti pesanti nel gigante del 13 marzo, disciplina in cui è leader di classifica, e in ultimo provare a limitare gli eventuali danni nello slalom conclusivo in programma sabato 14 marzo.

Cortina d’Ampezzo Finali (16-22 marzo), incognita coronavirus

Ricca di sorprese e splendida con pezzi di storia riscritti dalle azzurre, la stagione di CdM 2020 si chiuderà dunque sull’Olympia delle Tofane con le Finali di Cortina d’Ampezzo: discesa (18 marzo), super-G (19 marzo), slalom (21 marzo) e gigante (22 marzo).

Causa coronavirus, però, l’atto conclusivo di Cortina al momento è da considerarsi a rischio, essendo il Veneto una delle regioni italiane più interessate all’emergenza.

La Federazione internazionale segue costantemente l’evolversi dei fatti, prendendo in considerazione anche altre ipotesi. Qualora invece altre prove dovessero essere cancellate e ovvio che, trovandosi davanti a tutte, per Federica Brignone sarebbe un vantaggio.

Shiffrin e Vlhova, le temibili rivali

Mikaela Shiffrin, colpita dalla recente perdita del papà Jeff, è lontana dal circo bianco ormai da un mese e il suo rientro in gara a questo punto appare tutt’altro che certo e al momento non c’è nessuna notizia ufficiale in merito. Comunque, qualora dovesse decidere di rientrare, dall’alto della sua classe la 25enne campionessa mondiale in 7 gare, tra cui 2 slalom, potrebbe ancora rovesciare a suo favore la situazione e vincere la sfera di cristallo per la quarta stagione consecutiva.

Petra Vlhova, invece, da attuale terzo incomodo potrebbe in realtà rivelarsi l’avversaria principale per Brignone, vista, appunto, l’incertezza sul rientro dell’americana, ma anche la grande condizione della slovacca che, reduce da altrettante vittorie negli ultimi tre slalom disputati (Zagabria, Flachau, Kranjska Gora), avrà a disposizione ancora due prove tra le porte strette.

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