La stagione del Tennis rischia di perdere anche Wimbledon, il torneo più prestigioso del mondo. Infatti alla lunga serie di eventi del 2020 che è stata rinviata o cancellata, potrebbe aggiungersi anche l'importante torneo che si gioca sui prati verdi londinesi che da calendario sarebbe dovuto iniziare lunedì 29 giugno. Gli organizzatori hanno già stabilito che la prossima settimana si riuniranno per prendere la decisione definitiva, ma una cosa si sono già sentiti di escluderla: non si giocherà a porte chiuse.

Tutto il tennis è fermo fino al 7 giugno

La stagione del tennis è ufficialmente sospesa fino al 7 giugno. Tutti i tornei sulla terra battuta non si giocheranno, si dovrebbe riprendere sull'erba in preparazione a Wimbledon ma il condizionale è d'obbligo visto, che ci sono molte incertezze legate a come si svilupperà la pandemia da Covid-19. Al momento di dato certo c'è che gli organizzatori di Wimbledon - in un comunicato ufficiale - hanno dichiarato che la prossima settimana si riuniranno e prenderanno la decisione definitiva.

È stato annunciato un meeting d'eccezione del board direttivo dell'All England Lawn Tennis Club per decidere che fare dell'edizione 2020 del torneo. Rimangono però possibili solamente due ipotesi, visto che nel comunicato si esclude già la possibilità di giocare a porte chiuse. Quindi la decisione verterà sostanzialmente sulla possibilità di spostare il torneo più in avanti rispetto a fine giugno-inizio luglio come da programmi, sperando in un miglioramento generale della situazione, oppure arrivare alla cancellazione dell'edizione 2020 del torneo.

Sarebbe qualcosa di clamoroso che non succede dai tempi della seconda guerra mondiale.

Il comunicato ufficiale: decisione da prendere in maniera stretta con Atp, Wta e gli altri tornei del Grande Slam

L'AELTC informa che sta lavorando a stretto contatto col Governo del Regno Unito per capire l'impatto di Covid-19. I lavori preparatori in vista per il torneo programmato nelle date consuete dovrebbero partire a fine aprile.

La decisione verrà presa insieme ad Atp, Wta, Itf e agli altri tornei del Grande Slam. Soprattutto sono coinvolti Roland Garros e Us Open, visto che l'Australian Open si è già giocato a gennaio. L'AELTC non nega che, in virtù del fatto che si gioca sull'erba, lo spostamento molto più in avanti possa rappresentare una difficoltà importante.

Richard Lewis, chief executive dell'AELTC, ha evidenziato che, la crisi causata dal Covid-19 pesa sul nostro modo di vivere e rivolge un pensiero a tutti coloro che sono stati colpiti in tutto il mondo. "La priorità va data alla salute pubblica e agiremo responsabilmente con le decisioni che prenderemo".

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