La domanda che gli appassionati di pugilato di tutto il mondo si pongono riguarda Mike Tyson e se davvero tornerà a incrociare i guantoni sul ring all'età di 53 anni. Se davvero esiste questa possibilità, sarà un ritorno-show per una serie di esibizioni o, davvero, ha intenzione di riprovarci? Nel secondo caso c'è chi, come il presidente del WBC Mauricio Sulaiman, ha già annunciato che lo sosterrà e gli consentirà pure di rientrare nel ranking. A ogni modo la storia della Boxe, anche tra i pesi massimi, è piena di 'ritorni', di storie di pugili che hanno deciso di rientrare sul ring e per alcuni è andata molto bene, mentre altri sono stati protagonisti di rientri meno fortunati.

Mike Tyson per il momento appartiene a questa seconda categoria: fu costretto infatti a sospendere la sua attività per i guai giudiziari nei primi anni '90 che lo avrebbero portato anche in carcere con l'accusa di abusi sessuali. Per oltre quattro anni 'Iron Mike' era stato lontano dal ring e il suo rientro non è stato complessivamente positivo: è vero che ha riconquistato il titolo mondiale nel 1996, ma pochi mesi dopo lo avrebbe lasciato nelle mani di Evander Holyfield. Per lui nella sua seconda carriera 14 match con 9 vittorie e 5 sconfitte, mentre il suo precedente personale era di 41 combattimenti vinti e una sola sconfitta.

Tyson Fury e Muhammad Ali, ma l'uomo dei record è George Foreman

L'ultima occasione che ha visto un ex campione del mondo dei pesi massimi rientrare sul ring e riconquistare la gloria del suo passato è recentissima. Lo scorso febbraio Tyson Fury è tornato sul trono mettendo k.o l'imbattuto Deontay Wilder: il britannico era stato costretto allo stop subito dopo aver strappato a Wladimir Klitschko quattro cinture mondiali nel novembre 2015, erano seguiti anni bui a causa dell'abuso di sostanze stupefacenti che lo avevano portato, oltre a perdere i titoli, anche al ritiro della licenza.

A giugno 2018 il suo rientro, due match 'di comodo', poi il primo mondiale contro Wilder terminato in parità. Oggi rieccolo in cima al mondo, ancora imbattuto. Cause extrasportive portarono allo stop anche Muhammad Ali nel 1967 a causa del suo celebre rifiuto del Vietnam: per lui tre anni di inattività e il rientro nel 1970.

Nel 1971 riavrà la chance mondiale persa però con Joe Frazier mentre nel 1974 strapperà il titolo a Foreman nel famoso 'Rumble in the Jungle'. Nella sua seconda carriera Ali avrà un personale di 32 vittorie e 5 sconfitte, mentre prima del fermo di tre anni aveva un record di 29-0. Il rientro più incredibile resta però quello del citato George Foreman, ricomparso sul quadrato nel 1987, dieci anni dopo il ritiro. Nel 1994, vent'anni dopo la sconfitta con Ali, 'Big George si sarebbe ripreso la corona all'età di 46 anni battendo per ko Michael Moorer e diventando il pugile più anziano di sempre a conquistare un titolo mondiale dei pesi massimi.

Vitali Klitschko e Larry Holmes

Sempre tra i pesi massimi, è stato positivo senza dubbio il rientro di Vitali Klitschko.

L'ucraino si era ritirato nel 2004 da campione del mondo WBC, ci ripenserà quattro anni dopo, tornerà sul quadrato riprendendosi subito la cintura iridata contro Samuel Peter e difendendola vittoriosamente nove volte fino al suo ritiro definitivo nel 2012. Il suo personale dopo il rientro è 10-0, nella sua prima parte di carriera vantava 35 vittorie e 2 sconfitte. Possiamo definire positivo anche il rientro di Larry Holmes: si era ritirato nel 1986 dopo la seconda sconfitta con Michael Spinks, ci riproverà due anni dopo andando a sfidare Mike Tyson che gli infliggerà il primo ko della carriera. Non si darà per vinto e, tre anni dopo nel 1991 riprenderà a indossare i guantoni non togliendoli fino al 2002 a 53 anni suonati, tentando senza riuscirci per altre due volte la scalata al titolo: 24 vittorie e 3 sconfitte il suo bilancio in 11 anni che va a sommarsi con le 48 vittorie e 3 sconfitte da lui accumulate fino al 1988.

Johnson vs Jeffries, il primo match del secolo oltre cento anni fa

Se invece riavvolgiamo decisamente il nastro del tempo e andiamo indietro di oltre un secolo non possiamo considerare positivo il rientro sul ring di James J Jeffries, richiamato a 'furor di popolo' nel 1910 per 'dare una lezione all'insolente nero' che aveva 'osato malmenare i bianchi sul ring'. Parliamo naturalmente di Jack Johnson, primo pugile di colore campione del mondo dei pesi massimi e spina nel fianco dei suprematisti bianchi d'America. Jeffries mancava dal quadrato da sei anni, Johnson gli darà una severissima lezione mettendolo ko in quello che verrà definito dalle cronache dell'epoca 'il match del secolo', il primo di una lunga serie a meritarsi questo appellativo.

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