Una giornata brillante di sport e agonismo è quella trascorsa la scorsa domenica 12 luglio a Codroipo (in provincia di Udine), in occasione del 14° Meeting Atletica 2000, dove a dominare è stato il grande spettacolo dell'atletica paralimpica nazionale, caratterizzato da tre prestazioni da inserire nei memoriali dei 100 e dei 400 metri per la specialità della corsa in carrozzina.

Tre grandi prestazioni confortano e rassicurano sul ritorno all'attività agonistica post-lockdown dell'atletica paralimpica italiana: sono quelle di Diego Gastaldi, di Nicholas Zani e di Giandomenico Sartor, il trio ha aperto brillantemente e con ottimismo la stagione dell'atletica paralimpica azzurra.

Poletti: 'Prestazioni d'esordio oltre ogni aspettativa'

Il tecnico della nazionale per il settore corsa in carrozzina, Mario Poletti, presente a Codroipo, ha spiegato in merito al ritorno in pista: “Dopo lunghi mesi di esclusiva preparazione casalinga dovuti al lockdown, la prima esperienza di ritorno all'attività agonistica ha prodotto risultati che hanno superato ogni aspettativa e hanno permesso agli atleti di avere dei riscontri da un punto di vista cronometrico molto positivi".

"L'auspicio a breve termine - ha sottolineato Poletti - è quello di poter effettuare altre competizioni volte a verificare se la nuova impostazione dei piani di allenamento sia corretta, alla luce dei risultati evidenziati durante la gara”.

Le migliori prestazioni sulla pista di Codroipo

Nemmeno il vento contrario è riuscito a rallentare l'entusiasmo e l'adrenalina di Diego Gastaldi (bronzo europeo, tesserato Sempione 82), che ha confermato il proprio miglioramento tecnico, fissando il primato nazionale italiano con 15.83 sui 100 metri per la categoria T53 (Corse Paraplegia grave) e battendo di ben 9 centesimi il record precedentemente raggiunto nel 2018.

Altrettanto brillante è stata la prestazione del compagno di team Nicholas Zani, che è riuscito ad ottenere una bella doppietta per la categoria T33 (Cerebrolesione media in carrozzina). Nei 100 metri, il giovane atleta cresciuto nella famiglia della Fispes Academy, con il tempo di 24.12, ha abbassato il limite assoluto di 3 secondi e mezzo, ma nei 400 metri ha fatto un exploit: ha corso con la nuova carrozzina, ottenendo il tempo di 1:19.16, migliorando il record precedente di ben 26 secondi.

Il primatista azzurro tesserato Veneto Special Sport, Giandomenico Sartor, si è invece classificato con un 100 T54 di altissimo livello per la categoria corse paraplegia moderata, amputazione/i arto inferiore. Questa prestazione non si è, però, trasformata in record a causa del forte vento contro (-2.2 m/s).

Atletica paralimpica, le prestazioni delle esordienti Cipelli e Maule

Buone anche le prestazioni messe in campo dalle atlete esordienti al Memorial Fratelli Brazzale (Vicenza), dove la tesserata della Veneto Special Sport, Francesca Cipelli, ha raggiunto la misura di 3,99 nel salto in lungo per la categoria T37 (Cerebrolesione media, emiplegia - deambulanti), fermandosi a soli 7 centimetri dal suo primato assoluto.

Mentre la tesserata della Alpini Vicenza, Alice Maule, bronzo continentale negli Under 17, è atterrata alla misura 3,97 per la categoria T13 (Ipovedente senza possibilità di atleta-guida).

Parla Francesca Cipelli

In occasione di questa giornata di gare, abbiamo posto alcune domande a Francesca Cipelli in merito ai risultati della gara e alle emozioni che si provano nel tornare in pista dopo tanti mesi di stop.

Allora, com'è stato il rientro in pista?

"Il rientro in gara è stato una boccata d’aria fresca, perché dopo tre mesi di lockdown e due mesi di allenamenti serviva un test per ritrovare le sensazioni ed è stato anche esaltante svegliare la mia innata competitività, in una cornice organizzata di tutto rispetto come il Meeting Brazzale di Vicenza"

Soddisfatta del risultato del tuo esordio?

"Non nascondo che speravo di avvicinarmi di più al mio record personale, perché ho lavorato bene in ripresa, ma in gara abbiamo notato diversi errori che sicuramente non passeranno inosservati".

Prossimo obiettivo in programma e qual è il risultato che punti a raggiungere in questa nuova stagione agonistica un po' "particolare"?

"Non posso negare che l’obiettivo di sempre, come del resto anche quello stagionale, è sicuramente il personale (o personal best) nel salto in lungo, ma spero anche nei 100 metri che continuano a piacermi molto".

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