L'emergenza sanitaria causata dalla Covid-19 fa una nuova "vittima sportiva": si tratta del Giro di Castebuono, manifestazione podistica dalla tradizione pluriennale che quest'anno si sarebbe dovuta svolgere il prossimo 26 luglio e che avrebbe spento 95 candeline, ma per il cui svolgimento, si dovrà attendere presumibilmente fino a settembre.

Giro di Castelbuono: un rinvio triste, ma necessario

Un rinvio triste, ma necessario per atleti e appassionati che vedono in tale manifestazione internazionale, non solo un momento di grande sport e socialità, ma una vera e propria tradizione storica della cittadina storica in provincia di Palermo.

Organizzatori e addetti ai lavori del Gruppo Polisportivo Atletico Castelbuonese, hanno riposto speranze, fino all'ultimo centesimo di secondo, nella conferma di svolgimento della manifestazione, organizzata in linea con tutte le disposizioni regolamentari di prevenzione e protezione contro il coronavirus (per le gare all'aperto e seppur non ancora ben definite), ma l'unica conferma giunta è stata quella del potenziale rinvio a settembre prossimo venturo.

Un rinvio che, seppur dal sapore amaro, non è un annullamento totale e che può far ben sperare in una nuova ripartenza ancora più attesa e ricca di entusiasmo.

Antonio Castiglia: 'Rinvio del Giro rappresenta segnale di continuità'

In merito è intervenuto anche il presidente del Gruppo Atletico Polisportivo Castelbuonese, Antonio Castiglia, che ha dichiarato: "In momento storico tanto delicato come questo, in accordo con l'amministrazione comunale, abbiamo pensato fosse doveroso rinviare la manifestazione e fermarci. Rinvio che - ha concluso il presidente - rappresenta un chiaro segnale di continuità nei confronti di un evento storico che è patrimonio culturale e sportivo di tutta la collettività".

Anche la scelta di rinviare l'altrettanto storica "Cursa i Sant'Anna" è stata determinata d'accordo tra la dirigenza del Gruppo Sportivo e l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Cicero: "Non si tratta di un addio, bensì di un arrivederci - ha detto il sindaco - in quanto siamo consapevoli di trovarci in mezzo a una guerra, che è stata capace di fermare anche il Giro: l'evento culturale che rimane il più importante per l'intera comunità madonita".

Rinvio del Giro 2012 e 2020: motivi diversi, ma stesso destino

Come accaduto nel lontano 2012, quando il “Giro” dovette “migrare” a settembre, per consentire agli atleti migliori, impegnati nei Giochi Olimpici, di giungere a Castelbuono in occasione del 100° anniversario dalla nascita dell’evento, lo stop si ripete quest'anno, ma per motivazioni diverse.

A minacciare la salute della collettività c’è una pandemia che ha saputo stravolgere la vita di milioni di persone e che ora, in qualche modo, cercano di tornare alla normalità.

Normalità, che passa anche dal Giro podistico Internazionale Castelbuonese: evento che, in ogni sua edizione, è capace di scrivere la storia dell’atletica. Prevista per domenica 26 luglio, una tappa di avvicinamento volta a ricordare e a tenere accesi i riflettori sul Giro.

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