È stata una giornata impegnativa e corsa a grande andatura, ma sostanzialmente interlocutoria, quella che ha portato i corridori del Tour de France a Villard de Lans. La corsa si è decisa con una fuga da lontano di 23 corridori che ha poi premiato il coraggio e la forza di Lennard Kamna. Il giovane tedesco, già protagonista in molte giornate di questo Tour, ha staccato in vetta all’ultima salita Richard Carapaz per andare a conquistare il successo in solitudine. Gli uomini di alta classifica hanno dato un accenno di battaglia solo negli ultimi due chilometri, aspettando la tappa di domani a Col de Loze, ma ha destato una certa sorpresa l’atteggiamento di Egan Bernal che si è fatto staccare dal gruppo raggiungendo il traguardo con un pesante ritardo.

Tour de France, fuga di 23 corridori

Passato anche il secondo giorno di riposo, il Tour de France è ripartito con una tappa di media montagna che sembrava perfetta per una fuga di corridori forti ma lontani dai piani alti della classifica generale. In molti hanno pensato che questa potesse essere l’occasione migliore di quest’ultima settimana di corsa per conquistare un successo di tappa e così l’avvio è stato velocissimo e con un’intensa battaglia per riuscire ad inserirsi nella fuga giusta. Alla fine si sono riuniti al comando 23 corridori, con uomini importanti come Alaphilippe, Bettiol, Trentin, Oss, Kamna, Carapaz, Sivakov, Amador, Barguil, Benoot e Rolland.

Una volta partita la fuga, il gruppo ha rallentato l’andatura e la Jumbo Visma di Roglic si è limitata a controllare e gestire la situazione.

Kamna vince, Pogacar prova ancora

La corsa tra i fuggitivi si è riaccesa prima dell’inizio della salita più impegnativa di giornata, la Montè de Saint Nizier du Moucherotte, quando Quentin Pacher ha cercato di anticipare gli scalatori più forti. Il francese si è però poi visto raggiungere e superare dai corridori di maggior spessore del gruppetto, Richard Carapaz, Julian Alaphilippe, Lennard Kamna e Sebastien Reichenbach.

Carapaz ha poi attaccato con grande energia nella parte finale della salita, costringendo ad una sorprendente resa Alaphilippe, ma ormai in prossimità dello scollinamento è stato Kamna ad andarsene. Il tedesco ha allungato su pendenze molto facili sfruttando le sue doti di passista-scalatore che gli hanno permesso di dilatare enormemente il distacco nel successivo falsopiano e di gestire gli ultimi due chilometri di risalita verso il traguardo di Villard de Lans.

Kamna è così andato a vincere ,regalando alla Bora il successo di tappa inseguito con tanta determinazione fin dall’inizio di questo Tour. Carapaz ha chiuso al secondo posto ad oltre un minuto, dando così il via alla nuova corsa della Ineos, quella che punterà alle vittorie di tappa dopo la debacle di Egan Bernal. Lo scalatore colombiano ha avuto oggi un atteggiamento sorprendente, staccandosi senza neanche impegnarsi e arrivando con dieci minuti di ritardo dagli uomini di classifica.

L’intento di Bernal è stato probabilmente quello di allontanarsi ancora di più in classifica generale per avere più libertà di andare all’attacco da lontano nei prossimi giorni e provare a salvare il suo Tour con un successo di tappa.

La Jumbo Visma ha tirato il gruppo fino all’imbocco della breve salita di Villard de Lans, quando la UAE ha aumentato il ritmo con De la Cruz, unico uomo a disposizione di Pogacar, che poi ha provato anche oggi a staccare Roglic, ma trovando la risposta della maglia gialla. Gli uomini della top ten della classifica generale sono arrivati insieme ad eccezione di Quintana, ancora acciaccato dopo aver collezionato tre cadute in questo Tour ed arrivato con una trentina di secondi di distacco.

Al tappone di montagna di domani, con l’arrivo sul col de Loze, si arriva con Primoz Roglic in maglia e Pogacar a 40’’ che promette di provarci sempre e comunque.

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