La 20^ tappa del Giro d’Italia 2020, in programma sabato 24 ottobre e in bilico fino all’ultimo per le condizioni meteo, deve invece inchinarsi all’emergenza Covid. Il comune di Briançon, in Francia, ha infatti vietato il passaggio della corsa sul proprio territorio comunale in ottemperanza al Decreto numero 2020-1262 del 16 ottobre 2020, che vieta i raggruppamenti di oltre sei persone sul territorio francese, al fine di contenere la diffusione del virus.

Una tegola per l’organizzazione del Giro che si è vista costretta a cambiare percorso, ma soprattutto a rinunciare a due delle salite più attese di questa edizione della corsa rosa: il Colle dell’Agnello (2.744 metri sul livello del mare) e il Col d’Izoard (2.360 metri).

Salta anche la salita del Monginevro. Confermate le sedi di partenza, Alba, e di arrivo, Sestriere, il nuovo tracciato, lungo 190 km, non prevede sconfinamenti oltre i confini nazionali, rendendo così questa edizione del Giro totalmente italiana, dopo che anche la prevista partenza dall’Ungheria era stata annullata per l’emergenza sanitaria.

Il nuovo percorso della 20^ tappa

La 20^ tappa, ultima occasione per attaccare la maglia rosa prima della cronometro conclusiva di domenica 25 ottobre, Cernusco sul Naviglio-Milano, partirà da Alba, in provincia di Cuneo e sarà caratterizzata da una tripla scalata del Sestriere. Dopo un primo tratto di gara pianeggiante, con il primo traguardo volante di giornata a Saluzzo (km 52), all’altezza di Pinerolo (Torino) inizierà il primo Gran Premio della Montagna di questa frazione.

Si sale per la prima volta verso Sestriere fino a quota 2.041 metri, per un tratto molto lungo e considerato di 2° categoria.

Dopo lo scollinamento, si percorrerà per due volte un circuito che prevede altrettante salite verso il Sestriere, dal versante previsto inizialmente dalla tappa. Entrambe le ascese sono considerate GPM di 1° categoria e sono lunghe circa 11 km, con una pendenza media del 6%.

Nel mezzo, al km 183,2, il secondo sprint intermedio a Sauze di Cesana. Confermato l’arrivo sulla SS 23.

I precedenti delle sedi di tappa

Nonostante il cambio del percorso, sia Alba che Sestriere, sono state confermate sedi di tappa. Per la città del tartufo si tratterà della quinta volta, dopo aver ospitato una partenza di una frazione della corsa rosa nel 1968, nel 1998, nel 2001 e nel 2011.

Ottava occasione, invece, per Sestriere nell’ospitare un arrivo di tappa. La prima volta nel 1991, con la vittoria di Eduardo Chozas. A seguire, nel 1993, Miguel Indurain vinse la cronoscalata con partenza da Pinerolo, nel 1994 vittoria per Pascal Richard, nel 2000, nella crono Briançon-Sestriere, si impose Jan Hruška, nel 2005 vinse José Rujano, nel 2011 Vasil' Kiryenka e nel 2015 Fabio Aru.

Una curiosità: nelle precedenti sette occasioni, il corridore che al termine della tappa con arrivo al Sestriere ha indossato la maglia rosa, la ha poi portata fino alla conclusione della corsa.

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