La sesta tappa della Vuelta Espana, quella che il 25 ottobre ha portato i corridori all’arrivo in salita di Aramon Formigal, si è conclusa con una grossa sorpresa. Primoz Roglic sembrava più saldo che mai nella sua posizione di leader della corsa, con la sua maglia rossa indossata già dalla prima tappa. Invece su una salita dalle pendenze moderate il campione sloveno è andato inaspettatamente in difficoltà ed è rimasto staccato rispetto a Richard Carapaz che gli ha strappato la maglia di leader. A rendere molto selettiva la corsa è stato il fattore meteo, davvero inclemente per tutta la durata della tappa con pioggia battente e temperature molto basse.

Proprio il maltempo è stato alla base della difficile giornata vissuta da Roglic, come lui stesso ha spiegato al termine della corsa.

Roglic: ‘Quando il gruppo si è spezzato ero lontano’

La tappa numero sei della Vuelta Espana non sembrava presagire grandi cambiamenti nelle parti più alte della classifica generale. Il percorso era stato cambiato ed alleggerito rispetto a quello originario che prevedeva l’arrivo sul leggendario colle del Tourmalet.

La Francia non ha concesso alla corsa di sconfinare a causa delle restrizioni entrate in vigore per contenere l’emergenza sanitaria, e l’organizzazione ha dovuto correre ai ripari ridisegnando la tappa in Aragona. L’arrivo è stato spostato ad Aramon Formigal, una salita lunga ma con una pendenza media sotto il 5%.

Questa ascesa pedalabile è stata però teatro di una piccola e inattesa crisi del leader della corsa Primoz Roglic. Complici le difficili condizioni meteo il corridore sloveno è rimasto nelle retrovie del gruppo nella discesa che precedeva la salita conclusiva. In queste fasi la corsa si è accesa e il capitano della Jumbo Visma si è fatto trovare impreparato.

“Ho avuto dei problemi con la mia giacca antipioggia, non riuscivo a chiuderla ed ero troppo indietro quando il gruppo si è spezzato” ha raccontato Roglic alla tv NOS. Mentre il vincitore della Liegi armeggiava con la giacca antipioggia il gruppo ha accelerato lungo un tratto di discesa, costringendolo ad una lunga e faticosa rincorsa. “Sono riuscito a rientrare grazie ai miei compagni di squadra” ha aggiunto Roglic.

‘A volte vinci e a volte perdi’

Il faticoso inseguimento sotto la pioggia è costato a Roglic e ai suoi compagni molte energie. Il capitano della Jumbo Visma ha perso quasi tutti i compagni in questa operazione e quando ha ripreso il gruppo si è trovato a dover gestire la corsa con il solo George Bennett.

Stanco ed isolato il campione sloveno non è riuscito a replicare ai vari attacchi che gli sono stati portati. “Sull’ultima salita ho dovuto pagare pegno. È così, a volte vinci e a volte perdi, oggi abbiamo perso. Ora abbiamo un giorno di riposo e poi ripartiamo. La Vuelta è ancora lunga, ci batteremo fino a Madrid” ha commentato Roglic, che ha incassato il colpo con filosofia.

La classifica della Vuelta Espana vede ora al comando Richard Carapaz con 18’’ su Hugh Carthy e 20’’ su Daniel Martin. Roglic è sceso dalla prima alla quarta piazza con un ritardo di 30’’.

Domani, martedì 27 ottobre, la corsa riprende con la settima tappa, la Vitoria Gasteiz – Villanueva de Valdegovia che prevede una doppia scalata alla salita di prima categoria del Puerto de Orduna.

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