Non è stata finora la Vuelta Espana che ci si aspettava da Egan Bernal. Il campione colombiano, reduce dal successo al Giro d’Italia, era tra i grandi favoriti al via della corsa iberica, al pari del vincitore delle ultime due edizioni, Primoz Roglic. Bernal partiva con una motivazione extra, la possibilità di entrare nel ristretto gruppo dei corridori capaci di vincere almeno una volta tutti e tre i grandi giri, ma nella prima metà della corsa è stato costretto a rimanere sempre sulla difensiva con l’unico obiettivo di limitare i danni rispetto ai più forti.

A metà Vuelta, il capitano della Ineos occupa solo la settima posizione in classifica generale, un risultato certamente deludente e al di sotto delle aspettative, ma che per il vincitore del Giro non è una sorpresa.

Bernal: ‘Lo sapevo dal primo giorno’

Dopo la tappa numero undici, quella vinta ieri da Primoz Roglic sul muro di Valdepenas de Jaen, Egan Bernal ha ammesso che questi risultati non all’altezza del suo status di campione non sono stati un fulmine a ciel sereno. “Sapevo fin dal primo giorno di non essere al mio miglior livello, e se non sei al tuo miglior livello è difficile vincere la corsa. il mio obiettivo resta quello di dare il massimo e continuare a provarci” ha dichiarato il colombiano, che anche nell’arrivo di Valdepenas, caratterizzato da un ultimo chilometro di salita con pendenze molto accentuate, ha sofferto molto rispetto ai più forti.

Roglic e Mas si sono confrontati sulla salita finale, con lo sloveno che è andato a vincere la tappa. Bernal non è riuscito a reagire ai violenti cambi di ritmo imposti nel finale della corsa, ed ha concluso al nono posto con 11’’ di ritardo. “Il finale è stato davvero difficile, deve essere stata una bella tappa da vedere il televisione.

Era importante stare nelle prime posizioni, ma anche controllare lo sforzo, perché il muro era lungo” ha commentato Bernal analizzando la sua corsa.

‘Servono mesi di preparazione’

Bernal ha dovuto riconoscere che in questa Vuelta Espana non si è presentato al via nelle stesse condizioni in cui era al vittorioso Giro d’Italia dello scorso maggio.

Il colombiano ha evidentemente preparato con più attenzione l’assalto alla corsa rosa, e dopo un periodo di riposo e recupero non è più riuscito a ricostruire quella condizione che gli aveva permesso di conquistare la maglia rosa. “E’ difficile tornare al tuo miglior livello da oggi a domani, servono mesi di preparazione” ha commentato lo scalatore colombiano.

Pur nelle difficoltà che sta incontrando in questa Vuelta Espana, Bernal resta comunque motivato per cercare di raddrizzare la sua corsa, magari approfittando delle sue doti di fondo e delle lunghe salite che ci saranno nella parte finale della corsa. “Bisogna mantenere la calma e stare all’erta” ha promesso il vincitore del Giro d’Italia.