Il grande ciclismo professionistico si è già rimesso in moto dopo la parentesi delle Olimpiadi di Tokyo 2020 e in attesa del via della Vuelta España, che scatta sabato 14 agosto con una cronometro a Burgos, è iniziato nella giornata del 10 agosto a Struer il 31° Giro di Danimarca, corsa a tappe che strizza l’occhio a velocisti e specialisti delle cronometro. La corsa danese, che vede al via anche diversi protagonisti dei Giochi, si chiuderà sabato, dopo quattro tappe in linea in buona parte pianeggianti e segnate da qualche strappo e una cronometro che dovrebbe risultare decisiva per le sorti della classifica finale.

L’apertura è stata firmata da Dylan Groenewegen, che ha vinto lo sprint di Esbjerg davanti a Mark Cavendish, al rientro dopo i successi ottenuti al Tour de France.

Giro di Danimarca, cinque in fuga

Il Giro di Danimarca ha ripreso la sua storia dopo la cancellazione del 2020 dovuta all’emergenza sanitaria. Al via si sono presentati anche alcuni dei grandi protagonisti delle Olimpiadi di Tokyo, con tutto il quartetto dell’inseguimento battuto dagli azzurri, e Michael Mørkøv, splendido vincitore della madison in coppia con Lasse Norman Hansen.

In gruppo si sono rivisti anche Mark Cavendish, alla prima apparizione post – Tour de France, e Remco Evenepoel, che conta sulla crono finale per fare sua la classifica generale della corsa.

Visto il tracciato in larga parte pianeggiante, molti velocisti sono accorsi a questo Giro di Danimarca, tra cui il Campione Europeo Giacomo Nizzolo e Dylan Groenewegen.

La prima tappa, da Struer a Esbjerg, ha avuto un andamento molto lineare. Nelle fasi iniziali, sotto la pioggia, se ne sono andati in fuga cinque corridori di squadre di secondo piano: Ruben Apers, Aaron Van Poucke, Norbert Banaszek, Frederik Irgens Jensen e Rasmus Bøgh Wallin.

Evenepoel leggermente attardato

La Deceuninck - Quick Step è stata la squadra più attiva per guidare il gruppo, che ha sempre tenuto sotto controllo il tentativo di fuga, che è stato annullato definitivamente a una quindicina di chilometri dal traguardo.

Proprio in questa fase della corsa la Deceuninck ha perso uno degli uomini chiave per il finale di tappa, Michael Mørkøv. Il danese è rimasto attardato per una foratura e non è più riuscito a rientrare in gruppo. Si sono verificate anche molte cadute, e una ha visto finire a terra Niklas Larsen, campione in carica e fresco di argento olimpico.

Nel finale la Jumbo-Visma ha preso il posto di guida del gruppo che tutti immaginavano appannaggio della Deceuninck. La squadra olandese ha guidato davanti a tutti Dylan Groenewegen, in un finale molto tecnico caratterizzato da una leggera salita, alcune curve e un fondo in acciottolato. Sul rettilineo finale Groenewegen si è lanciato con uno spunto imperioso, a cui Mark Cavendish e Giacomo Nizzolo, che si erano piazzati alla sua ruota, non hanno saputo reagire.

L’olandese ha subito guadagnato qualche metro ed è andato a vincere nettamente, con Cavendish e Nizzolo al secondo e terzo posto.

Nel finale il gruppo si è sfilacciato e si sono creati dei buchi che si sono trasformati in secondi di ritardo in classifica generale. Anche Remco Evenepoel, che ha corso buona parte della tappa nelle retrovie, si è fatto trovare troppo indietro nelle fasi finali ed ha accumulato 9’’ di distacco.