Mancano oramai pochi giorni alla fine del Mondiale di Ciclismo in Belgio, e continuano a non mancare le polemiche. Dopo i numerosi incidenti avvenuti (l'ultimo dei quali ha visto protagonista la nazionale austriaca), a farla da padrona ora è il botta e risposta molto duro che ha visto protagonista Remco Evenepoel e Eddy Merckx. Il secondo, che ha vinto nella sua carriera tre titoli iridati, ha espresso la propria posizione critica sull'atteggiamento con il quale il giovane corridore belga affronta le gare: "Abbiamo visto alle Olimpiadi che lui corre, principalmente, per se stesso".

Merckx è poi arrivato a sostenere che, se fosse dipeso da lui, Remco non avrebbe neanche preso parte ai mondiali qualora fosse stato necessario scegliere tra due leader, ammettendo dunque la propria preferenza per Wout van Aert.

Evenepoel attacca Merckx: 'Ha sempre qualcosa da dire e questo è un peccato'

La risposta di Remco Evenepoel si è fatta attendere qualche giorno, ma comunque è arrivata. Il giovane corridore belga, in particolare, ha esordito affermando di rispettare molto Merckx, dicendosi dispiaciuto che tale rispetto "non sia reciproco". Evenepoel ha poi continuato, sottolineando come Eddy abbia "sempre qualcosa da dire". Poi, la stoccata: "Forse ha fatto queste affermazioni perché avevo deciso di non correre con la squadra del figlio".

Il riferimento è ad Alex Merckx, ex corridore e oggi dirigente sportivo del team Axeon Hagens Berman. Evenepoel ha poi voluto sottolineare nuovamente la sua ammirazione per Merckx, per i suoi successi e per il suo palmares, sottolineando comunque come lui non sia ai Mondiali per "approfittare della squadra" e, dunque, mettersi in mostra a discapito degli altri: "Non mi passerebbe mai per la testa".

Evenepoel, dunque, smentisce Merckx: 'Cercherò di fare del mio meglio'

Evenepoel ha poi voluto terminare la propria risposta al 'Cannibale' assicurando a tutti che, durante la gara, cercherà di fare la prestazione migliore possibile. Solo la strada, a questo punto, darà il proprio responso: l'appuntamento con la prova in linea maschile è infatti previsto per domenica.

Ma le dichiarazioni di Merckx, comunque, non si sono limitate a Evenepoel. L'ex corridore, infatti, ha criticato la nazionale belga scelta per correre le Olimpiadi di Tokyo 2020. Secondo il 'Cannibale', infatti, il team era composto da troppi corridori "non in forma". Van Avermaet, secondo Eddy, aveva dimostrato già al Tour di essere in difficoltà, mentre Vansevenant è forte ma è ancora molto giovane e, dunque, poco esperto. A causa di ciò, secondo Merckx, sul finale Van Aert era "troppo solo".