La settimana dei Mondiali di Ciclismo, che si sono svolti a Leuven, in Belgio, ha regalato tante soddisfazioni ai colori azzurri, ma anche una mezza delusione nella corsa più attesa e prestigiosa, quella dei professionisti. La gara che il 26 settembre ha chiuso la rassegna iridata è stata dominata dal campione in carica Julian Alaphilippe, che si è tenuto stretto la maglia conquistata un anno fa a Imola con una corsa esuberante e spettacolare. L’Italia non è riuscita a contrastare Alaphilippe, compito improbo vista la prestazione offerta dal campione francese, ma è uscita presto anche dalla lotta per le altre medaglie, che sembravano più alla portata del leader azzurro Sonny Colbrelli.

Sonny Colbrelli: ‘Una grande delusione’

La nazionale azzurra, guidata per l’ultima volta dal CT Davide Cassani, non ha avuto una giornata molto fortunata ai Mondiali di ciclismo di ieri. Matteo Trentin e Davide Ballerini sono caduti nelle fasi iniziali della corsa e son stati costretti ad un precoce ritiro, dopo aver dato il loro contributo in una fase in cui gli azzurri erano rimasti esclusi da un pericoloso tentativo di fuga. Nel finale il capitano designato Sonny Colbrelli è rimasto nel gruppo principale insieme a Giacomo Nizzolo e Andrea Bagioli, che si sono sacrificati per lui.

Quando Alaphilippe ha piazzato l’attacco risolutivo, Colbrelli non è riuscito a replicare, così come gli altri favoriti Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel.

Il capitano azzurro ha poi perso l’occasione di rimanere in corsa per le altre posizioni sul podio quando un gruppetto con Van Baarle, Valgren, Stuyven e Powless si è avvantaggiato, concludendo poi nell’ordine. Colbrelli ha raccolto un modesto decimo posto, un risultato non pari alle aspettative del Campione d’Europa. Nel dopo corsa il corridore bresciano non ha nascosto l’amarezza per questo risultato.

“E’ una grande delusione. Avevo una condizione super e la possibilità di diventare Campione del Mondo” ha commentato Sonny Colbrelli.

‘Non posso seguire tutti’

Colbrelli è poi entrato nel merito delle strategie di corsa pianificate dagli azzurri alla vigilia della gara.

Il corridore bresciano ha spiegato che i ritiri di Ballerini e Trentin hanno pesato molto sull’andamento della corsa, perché la loro presenza avrebbe permesso all’Italia di poter marcare al meglio i movimenti di tutti gli altri favoriti al successo finale. Colbrelli ha spiegato di non aver seguito l’attacco di Alaphilippe perché la tattica studiata a tavolino non lo prevedeva. “La mia tattica per questi Mondiali era quella di seguire Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, nessun altro. Trentin e Ballerini erano i corridori designati per seguire Alaphilippe e Stuyven” ha raccontato il Campione Europeo, che comunque ha reso pieno merito al vincitore.

“Alaphilippe è su un altro livello, era fortissimo.

Nel circuito finale ho visto il suo attacco ma stavo seguendo Van Aert e Van der Poel, che erano corridori pericolosi. Chiaramente anche Alaphilippe era pericoloso, ma non posso seguire tutti” ha commentato Colbrelli, che comunque si è consolato con le altre belle vittorie già ottenute in questa splendida stagione. “Campione d’Italia e Campione d’Europa, non è poi così male. Sono contento della mia condizione, non del risultato” ha concluso Sonny Colbrelli.