Tra i momenti sportivi più icononici del Giro d'Italia del 2021 vi è sicuramente la 14esima tappa. La corsa, in quell'occassione, ebbe come traguardo lo storico monte Zoncolan e, alla fine, a vincere fu il nostro portacolori Lorenzo Fortunato. In quell'occasione, però, l'impresa sportiva del corridore era stata messa a rischio da un tifoso, un 33enne originario della Toscana, che a causa del suo comportamento irresponsabile rischiò di far cadere l'atleta. La questione aveva sollevato un polverone e oggi, a distanza di mesi dall'accaduto, la questura di Udine ha fatto recapitare al tifoso un daspo.

Daspo per tutte le competizioni ciclistiche italiane fino alla fine del 2022

Il daspo che ha raggiunto il 33enne consiste nel divieto ad assistere a tutte le competizioni ciclistiche che avverranno sul territorio italiano fino alla fine del 2022. La pena si è resa necessaria a causa della gravità del gesto commesso. Fortunato, infatti, si trovava oramai in prossimità dell'arrivo quando il 'tifoso' si era avvicinato a lui, appoggiandosi con la propria spalla. Successivamente, il 33enne ha anche spinto Lorenzo: gesto, questo, che oltre che essere antisportivo è anche molto pericoloso per l'equlibrio e l'incolumità dell'atleta in sella alla propria bicicletta. L'azione sconsiderata costrinse Fortunato a fare un miracolo per rimanere in sella e non cadere, cosa che avrebbe significato mandare in fumo una vera e propria impresa sportiva.

Il tifoso tentò di ripetere il gesto anche ai danni di altri corridori

Nonostante ciò che è successo con Fortunato fosse già abbastanza grave, la posizione del tifoso era ulteriormente peggiorata a seguito della testimonianza di altri tifosi presenti insieme a lui sul percorso. Si era infatti ricostruito come il 33enne avesse provato a ripetere il suo gesto anche ai danni di altri corridori.

Fortunatamente era stato fermato da altri sostenitori. Le testimonianze e le riprese di quanto avvenuto avevano portato le autorità a contestare al tifoso di aver turbato lo svolgimento regolare di una competizione sportiva. Inoltre, il tifoso si era avvicinato al ciclista senza indossare una mascherina e per questo gli venne anche contestato il mancato rispetto delle norme anti Covid.

In conseguenza di queste violazioni, ai danni del trasgressore, venne avviato un procedimento amministrativo per valutare la presenza dei presupposti per l'irrogazione del divieto di accesso a tutti quei luoghi laddove si svolgono delle manifestazioni ciclistiche. Come era facile immaginare, il procedimento ha dato esito positivo, con il daspo recapitato poche ore fa.