È stata un’edizione durissima, palpitante ed indimenticabile quella della Parigi Roubaix 2021 che ha ripreso la sua più che centenaria tradizione dopo due anni e mezzo di pausa causati dall’emergenza sanitaria. Il Ciclismo azzurro ha rotto il tabù con la più massacrante e folle delle grandi classiche, ancora mai vinta dai nostri corridori nel nuovo millennio. A conquistare il successo è stato il Campione d’Italia e d’Europa Sonny Colbrelli, che ha messo un sigillo sontuoso su una stagione che lo ha visto irrompere tra i più grandi. Grande protagonista di una corsa segnata dalla pioggia e dal fango è stato Gianni Moscon, condizionato da una foratura e da una caduta quando era da solo al comando.

Il trentino è stato così ripreso e staccato da un terzetto che si è involato verso il velodromo di Roubaix, dove Colbrelli ha vinto allo sprint davanti alla sorpresa Florian Vermeersch e a Mathieu Van der Poel.

Una Roubaix da leggenda

Complice la tanta pioggia caduta prima della partenza, la Parigi Roubaix ha regalato quest’anno una corsa dal sapore più che mai epico. I corridori si sono dovuti destreggiare su un pavè ricoperto di fango e con pozzanghere che hanno costretto a dei veri e propri guadi. Alcuni tratti si sono trasformati in un pantano e in una trappola infernale, provocando un’infinità di cadute e una selezione nettissima fin dalle battute iniziali.

Anche Peter Sagan è uscito ben presto di scena, scivolando in una curva a destra sull’asfalto.

La corsa è entrata da subito nel vivo, con una fuga di una trentina di corridori in cui si sono inseriti anche uomini importanti come Van Avermaet, Moscon, Philipsen e Ballerini. Il gruppo si è presto selezionato pesantemente, tra cadute, incidenti vari e corridori in difficoltà anche solo a mantenersi in equilibrio.

Wout van Aert e Mathieu Van der Poel, grandi favoriti della vigilia, hanno cominciato a portarsi nelle posizioni di testa già a 115 km dall’arrivo con le prime accelerate. Il gruppo è arrivato ad uno dei tratti più difficili, la leggendaria Foresta di Arenberg, composto da appena una ventina di corridori. Van der Poel ha di nuovo forzato l’andatura con uno splendido Colbrelli in scia e una serie di scivolate, che hanno coinvolto anche Stuyven, ha ulteriormente spezzato il gruppo.

Van Aert è rimasto attardato ed è stato costretto a rincorrere il rivale di sempre, primo segnale di una giornata non felice per il Campione del Belgio.

Sonny Colbrelli da sogno

Sonny Colbrelli, al debutto nella Roubaix, ha preso coraggio cercando di approfittare del marcamento tra Van der Poel e van Aert, prontamente rientrato. A circa 80 km dall’arrivo il Campione italiano è partito all’attacco, seguito poi da Boivin, Sweeny e Planckaert. La Alpecin ha speso i suoi ultimi gregari, soprattutto un ottimo Rickaert e dopo un cambio di bici, Van der Poel ha preso l’iniziativa volando su un tratto di pavè e rientrando così da solo sul gruppetto di Colbrelli.

Van Aert è stato incapace di reagire alle sollecitazioni del rivale di sempre, che ha così portato la corsa decisamente dalla sua parte.

Davanti intanto sono rimasti i soli Vermersch, Moscon e Van Asbroeck a sopravvivere dalla fuga iniziale. A poco più di 50 km dall’arrivo Gianni Moscon è riuscito a staccare i compagni d’avventura, imponendo un passo molto incisivo. Il corridore trentino ha cominciato ad aumentare il suo vantaggio sul gruppetto di Van der Poel e Colbrelli, ben oltre un minuto, facendo respirare il profumo dell’impresa. Moscon è però stato condizionato da una foratura e poco dopo da una scivolata su un tratto di pavè. Il corridore della Ineos ha così visto crollare il suo vantaggio, con gli inseguitori che si sono riportati alle sue calcagna.

Mathieu Van der Poel ha dato una nuova accelerata sul tratto di pavè decisivo della corsa, il Carrefour de l’Arbre, ma non è riuscito a scrollarsi di dosso un brillantissimo Colbrelli e neanche Florian Vermeersch, sorpresa assoluta della corsa e reduce dalla fuga iniziale. Moscon ha invece pagato lo sforzo e i colpi della sfortuna ed è stato raggiunto e staccato.

Sonny Colbrelli ha dato prova di grande autorevolezza nelle fasi decisive, andando a forzare il ritmo sul Carrefour e poi collaborando con Van der Poel e Vermeersch negli ultimi chilometri.

La soluzione, al termine di sei ore massacranti quanto cariche di emozioni forti, è stata con una volata a tre nell’antico velodromo di Roubaix. Vermeersch ha provato a partire per primo, ma Colbrelli ha dimostrato di avere più energie di tutti andando a vincere sul belga e su un Van der Poel ormai un po’ spento. Moscon ha difeso il quarto posto, mentre Yves Lampaert ha dato l’unico segno di presenza di una deludente Deceuninck Quickstep vincendo la volata per la quinta piazza.