Carlos Alcaraz, numero uno del mondo, si è detto fiducioso e determinato dopo il successo negli Australian Open, affermando che il suo livello di gioco migliora “di partita in partita”. Le dichiarazioni dello spagnolo sono giunte al termine di un match convincente contro Corentin Moutet, che gli ha permesso di accedere agli ottavi di finale.
Prestazione solida e consapevole
Alcaraz ha dominato l’incontro contro il francese Moutet con il punteggio di 6‑2, 6‑4, 6‑1, confermando il suo percorso netto nel torneo. In conferenza stampa ha spiegato: “Penso che il mio livello stia migliorando sempre di più.
Ovviamente oggi Corentin non è un giocatore che dà molto ritmo alla partita: usa smorzate, slice… quindi a volte è complicato trovare il ritmo giusto. Sono riuscito a prendere quello che potevo, e di questo sono davvero contento. Sì, sono felice del livello, felice della partita. Ci sono stati alcuni scambi spettacolari e questo mi rende molto soddisfatto”.
Concentrazione e adattamento tattico
Lo spagnolo ha sottolineato l’importanza della concentrazione in uno Slam, soprattutto contro avversari imprevedibili: “Mantenere la concentrazione in uno Slam è sempre difficile, ma contro questo tipo di giocatori lo è ancora di più. Come ho detto, quando non sai cosa sta per arrivare e lui può fare praticamente qualsiasi cosa, diventa tutto più complicato.
Puoi arretrare un po’ nel campo e subito dopo ti fa una smorzata. Se avanzi, lui gioca in top‑spin. Quindi a volte è davvero difficile. Però sono contento perché sono riuscito a mantenere un buon focus per tutto il tempo.”
Alcaraz ha poi raccontato come ha ritrovato il ritmo nel corso del match: “Quando le cose non andavano dalla mia parte, sono rimasto lì, cercando poi di ritrovare i miei momenti migliori, il mio buon ritmo, che ho trovato nel secondo set. Da lì in poi ho ricominciato a giocare secondo il mio stile”.
Prossimo avversario e fiducia nel servizio
Il prossimo ostacolo sarà l’americano Tommy Paul, un avversario veloce e dotato di grande sensibilità di mano. Alcaraz ha dichiarato: “Lui è un grande giocatore.
Stavamo parlando prima nello spogliatoio di quando fosse stata l’ultima volta che avevamo giocato contro, ed era al Roland Garros, quindi è passato parecchio tempo. So cosa devo fare, ma lui è davvero, davvero veloce. Ha ottimi colpi e anche una grande sensibilità di mano. Devo giocare il mio tennis, il mio stile, i miei colpi migliori se voglio batterlo. Ma so anche che soffrirò e devo essere pronto ad accettarlo. Devo accettare i momenti difficili che ci saranno nella partita e poi andare avanti, cercando di sentirmi a mio agio in quegli scambi duri, in quei momenti complicati.”
Infine, parlando del proprio servizio, ha aggiunto: “Una delle cose che desideravo davvero era avere un movimento fluido, un ritmo naturale, e sì, l’ho acquisito abbastanza velocemente”.