Al Montmelò di Barcellona si è conclusa l’ultima giornata dei test collettivi privati di Formula Uno in preparazione al Mondiale 2026. Le scuderie sono state impegnate in uno shakedown a porte chiuse, un'attività organizzata dai team stessi per il primo rodaggio delle nuove monoposto.
Affidabilità al centro dell’attenzione
In casa Ferrari, le impressioni raccolte dai piloti sono state decisamente positive sul fronte dell’affidabilità della SF‑26. Da Maranello è giunta la conferma che “non si guarda ai tempi”, sottolineando come l’obiettivo primario di questa fase sia stato il rodaggio della vettura piuttosto che la ricerca della prestazione pura.
Questo approccio mira a garantire la massima solidità in vista dell’inizio del campionato.
Mercedes domina, Aston Martin in difficoltà
Mercedes ha confermato la propria solidità, con George Russell che ha firmato il miglior tempo assoluto dei test fermando la sua W17 a 1’16"445, precedendo il compagno di squadra Kimi Antonelli. La scuderia tedesca ha completato ben 168 giri, esaurendo i tre giorni di attività a disposizione su un totale di cinque concessi. Al contrario, l’Aston Martin AMR26, presentata in una livrea total black, è scesa in pista solo nelle fasi finali con Lance Stroll, ma è stata costretta a fermarsi dopo pochi giri a causa di un problema tecnico.
Contesto tecnico e organizzativo
Lo shakedown si è svolto tra il 26 e il 30 gennaio, con ogni team autorizzato a utilizzare fino a tre giornate sul tracciato catalano. La scelta di svolgere questi test in forma riservata, a porte chiuse, è stata dettata dalla volontà dei team di tutelarsi da eventuali problemi tecnici in questa fase di rivoluzione regolamentare, evitando un’esposizione mediatica prematura di criticità.
Il circuito di Barcellona come banco di prova ideale
Barcellona è stata scelta come primo banco di prova per le nuove monoposto 2026 per le sue caratteristiche tecniche. Il circuito del Montmelò, infatti, offre un mix di curve lente, medie e veloci che permettono di valutare in modo completo l’aerodinamica, la trazione e il comportamento meccanico delle vetture.
I team hanno privilegiato questa sessione riservata per evitare di ripetere criticità tecniche già riscontrate in passato, come quelle del 2014, quando le power unit ibride causarono numerosi problemi fin dai primi test stagionali.