La tennista italiana Jasmine Paolini è stata eliminata al terzo turno degli Australian Open 2026. La sconfitta è arrivata per mano della statunitense Iva Jovic, impostasi con il punteggio di 6‑2, 7‑6(3). Durante il primo set, Paolini ha palesato un evidente malessere fisico, che ha richiesto l’intervento medico e ha influenzato negativamente il suo rendimento, in particolare al servizio.
Il malessere e la reazione
Paolini ha descritto un disturbo insolito: “Così non mi era mai capitato, ma ci sono dei giorni in cui digerisce peggio. Forse anche la tensione, fisicamente il respiro era un po’ affannato e sentivo che mi era rimasto sullo stomaco qualcosa.
Non è stata colpa del cibo: mi sono sdraiata negli spogliatoi, c’era l’aria condizionata, ho sentito freddo ed era il segnale che qualcosa non era andato bene. Ho provato a stare lì fino alla fine, perché sapevo che poteva andare solo meglio, ma non è bastato”. La tennista ha confermato che il problema di digestione ha avuto un impatto significativo sul suo movimento e sulla reattività in campo, dichiarando: “È da quando ho pranzato che mi sento il cibo qui – quindi non riesco a muovermi”.
Il servizio e l’avversaria
Analizzando il match, Paolini ha sottolineato la qualità del gioco dell’avversaria: “Lei ha servito meglio degli US Open, forse giocava più lungo. Difficile capire bene, perché io facevo fatica a tirare pesante, a muovermi, ad arrivare e spingere bene la palla, mi arrivava una palla aggressiva e veloce.
Lei è migliorata, è una giocatrice molto forte e sapevo che sarebbe stato un match difficile”. Jovic ha mantenuto il vantaggio nel secondo set, chiudendo la partita al tie‑break e conquistando la sua prima vittoria contro una top ten.
Prossimi impegni e aspetti tecnici
Nonostante l’eliminazione in singolare, Paolini proseguirà il torneo nel doppio femminile in coppia con Sara Errani. Riguardo al suo servizio, ha evidenziato un aspetto su cui intende lavorare: “Ci sarà da trovare un po’ di continuità al servizio: mi era piaciuto nel primo, negli ultimi due ho faticato. È un’arma che mi può aiutare tanto, anche nei momenti in cui non sono al 100% fisicamente”. Ha poi aggiunto dettagli tecnici: “Cambiato qualcosa? Dettagli, il lancio più vicino al mio corpo, a volte viene meglio e altre peggio: ci vorrà del tempo”.