La tappa di Coppa del Mondo di snowboard PGS (Slalom Gigante Parallelo) a Simonhöhe, in Austria, ha visto oggi le qualificazioni maschili e femminili delineare i protagonisti delle fasi finali. Tra gli uomini, il sud‑coreano Sangho Lee ha siglato il miglior tempo in 1’01"96. Alle sue spalle, si sono piazzati gli azzurri Aaron March (+0,03) e Roland Fischnaller (+0,04). Ottima performance anche per Maurizio Bormolini, quinto con 1’02"13, mentre hanno ottenuto l’accesso alle fasi finali anche Tommy Rabanser (ottavo) ed Edwin Coratti (nono). Sono stati invece eliminati Gabriel Messner, Daniele Bagozza, Mirko Felicetti, Mike Santuari e Marc Hofer.

In campo femminile, la più veloce è risultata la ceca Ester Ledecka con 1’04"96. Notevole la prova di Lucia Dalmasso, seconda con 1’05"23, a soli 27 centesimi dalla leader. Accedono alle fasi finali anche Jasmin Coratti (ottava) ed Elisa Caffont (dodicesima). Sono state eliminate Sofia Valle (venticinquesima) ed Elisa Fava (trentesima).

Rendimento azzurro nella stagione

La giornata di Simonhöhe conferma il momento positivo della squadra italiana di snowboard parallelo. Nella stagione in corso, gli azzurri hanno già conquistato sei vittorie su nove gare, con quattro atleti differenti: Bormolini, Fischnaller, Felicetti e March. Aaron March guida attualmente la classifica mondiale, seguito a soli nove punti da Maurizio Bormolini.

In campo femminile, Elisa Caffont sta vivendo la sua miglior stagione, con successi a Bansko e Davos e piazzamenti di rilievo a Scuol e Mylin. Lucia Dalmasso, classe ’97, è in lotta per il vertice mondiale con la compagna di squadra, mentre Jasmin Coratti si distingue per la sua costanza ai vertici delle classifiche.

Successi precedenti e supremazia italiana

Nella tappa di Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo, Aaron March ha ottenuto la sua prima vittoria in carriera nella specialità PGS, imponendosi in finale su Benjamin Karl. Maurizio Bormolini ha completato il podio al terzo posto, battendo Edwin Coratti nella small final. Questo risultato ha confermato la supremazia italiana nella disciplina, con tre successi su tre gare stagionali e tre vincitori diversi.