Giulia Murada ha conquistato l’accesso alla semifinale della sprint femminile di sci alpinismo, in programma oggi a Bormio. La competizione segna il debutto della disciplina ai Giochi Olimpici Invernali di Milano‑Cortina 2026.

La valtellinese ha dimostrato grande padronanza nella sua batteria di qualificazione, chiudendo con un tempo di 3’17”06. Ha preceduto le spagnole Alonso Rodriguez e Costa Diez, gestendo la gara con lucidità, in particolare nella fase di salita. Questa gestione le ha permesso di affrontare i cambi con tranquillità e di mantenere la leadership fino al traguardo.

Il formato della gara olimpica

Lo sci alpinismo si presenta ai Giochi Olimpici con la modalità sprint, un format breve e ad alta intensità che prevede salita sugli sci, un tratto a piedi e una discesa. La competizione femminile è iniziata con le batterie di qualificazione, seguite dalle semifinali previste alle 12.55.

Giulia Murada e Alba De Silvestro sono state inserite nella seconda semifinale. Gareggeranno contro atlete come Jagercikova (SVK), Paller (GER), Ravinel (FRA) e Ulrich (SUI). Michele Boscacci, invece, non ha superato la fase di qualificazione maschile.

Le ambizioni di Murada

Giulia Murada, figlia d’arte e allenata dal padre Ivan, ha espresso le sue ambizioni: “Non mi nascondo, è un’Olimpiade e nessuno è qua per partecipare e basta… voglio sognare in grande”.

Ha sottolineato il rapporto di fiducia con il padre‑coach: “Mi fido al 100% dei suoi consigli”.

La sua stagione è stata caratterizzata da risultati positivi, con due podi consecutivi in Coppa del Mondo nella specialità sprint, ottenuti a Solitude e Courchevel. Questi risultati confermano la sua competitività ai massimi livelli internazionali.

Il percorso dell'atleta

Murada è considerata una delle principali speranze italiane per una medaglia in questa disciplina al suo debutto olimpico. Il padre Ivan, ex campione mondiale a squadre, ricopre il ruolo di allenatore, e il loro legame si fonda su un dialogo costante e una profonda fiducia reciproca.

L'atleta, 27 anni, ha costruito una carriera di successo, con un argento agli Europei juniores, un titolo mondiale junior e diverse medaglie ai Mondiali U23.

La sua costanza in Coppa del Mondo testimonia la sua crescita. Cresciuta ad Albosaggia, ha ereditato dal padre la passione per la montagna e affronta le competizioni con rigore e determinazione, supportata anche da un solido lavoro sul piano mentale.