Al Montmelò, nella terza giornata dei test collettivi privati di Formula Uno in preparazione del Mondiale 2026, la McLaren, campione del mondo piloti e costruttori in carica, ha finalmente debuttato in pista. La scuderia inglese aveva scelto di non partecipare ai primi due giorni, preferendo iniziare i test solo da mercoledì per dedicare più tempo allo sviluppo della nuova monoposto.
Strategia McLaren: sviluppo prima di tutto
Il team principal Andrea Stella aveva spiegato che la decisione di saltare il primo giorno non era dovuta a ritardi o problemi tecnici, bensì a una precisa strategia: “Volevamo dedicare più tempo possibile allo sviluppo”.
La McLaren ha quindi optato per iniziare i test il secondo o il terzo giorno, evitando di congelare prematuramente il progetto della MCL40, frutto di una riprogettazione radicale del telaio, motore, pneumatici e altri componenti.
Williams e Aston Martin: problemi e ritardi
Williams, invece, ha annunciato l’assenza totale dalla sessione di Barcellona a causa di ritardi nella progettazione del telaio e del mancato superamento dei crash test della FIA. La squadra britannica ha deciso di concentrarsi su simulazioni e test interni in vista delle sessioni ufficiali in Bahrain.
Aston Martin, dal canto suo, è arrivata in ritardo al circuito e dovrebbe scendere in pista solo giovedì o venerdì, riducendo così il tempo a disposizione per il collaudo della nuova AMR26.
Contesto e calendario dei test
I test si svolgono a porte chiuse dal 26 al 30 gennaio, con ogni team autorizzato a utilizzare fino a tre giornate. Le condizioni meteo, come la pioggia che ha limitato le uscite di Ferrari e Red Bull nei primi giorni, e le strategie di sviluppo stanno influenzando le scelte delle squadre. Le sessioni ufficiali di test in Bahrain sono previste dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio, mentre il Mondiale scatterà con il Gran Premio d’Australia nel weekend del 6‑8 marzo.
Decisioni strategiche per la nuova stagione
Ferrari, Aston Martin e McLaren hanno confermato di non scendere in pista già da lunedì, sottolineando come la scelta sia legata alla rivoluzione tecnica in corso e alla necessità di massimizzare il lavoro in fabbrica prima di affrontare i test in pista. Andrea Stella ha ribadito: “Abbiamo intenzione di iniziare i test il secondo o il terzo giorno, quindi non li faremo il primo giorno”.