Il World Baseball Classic 2026 si avvicina e la Nazionale italiana di baseball ha tenuto la sua prima conferenza stampa online il 25 febbraio 2026. A guidare il gruppo, anche nella fase di Phoenix, è il manager Francisco Cervelli, affiancato da Alberto Mineo, punto di riferimento per i giocatori non-MLB.

Una visione ambiziosa per il baseball italiano

Cervelli ha trasmesso grande fiducia nel progetto azzurro, sottolineando l'importanza di “pensare in grande” e di mirare sempre alla vittoria, evitando qualsiasi forma di appagamento. “Noi dobbiamo sempre pensare in grande e l’obiettivo deve comunque essere quello di vincere: non ripetersi, ma migliorare”, ha dichiarato, evidenziando la volontà di infondere nella squadra una mentalità proiettata verso traguardi elevati.

Passione e sfide nella costruzione della squadra

Rispondendo a domande sul complesso processo di selezione della squadra, Cervelli ha spiegato le difficoltà intrinseche: “E’ difficilissimo: devi prima parlare con giocatori, agenti, MLB, associazione giocatori… Solo per cercare e trovare un giocatore devi passare per così tante persone… una volta che hai una squadra ti dicono che non possono andare… sempre difficile, ma è divertente”. Ha poi aggiunto: “Però questo mai è stato un lavoro per me, è la mia passione e lo faccio con tanto orgoglio. Non vedo l’ora”.

La sfida principale, secondo il manager, sarà quella di creare coesione in tempi ristretti: “La parte difficile sarà quella di amalgamare il gruppo, di creare la giusta chimica nei quattro giorni in cui saremo insieme nello Spring Training di Phoenix, ma per un manager questa è anche la parte più divertente”.

Giovani talenti e orizzonti futuri

Cervelli ha mostrato entusiasmo per i giovani presenti all’Early Camp, auspicando che possano diventare i protagonisti dei prossimi Classic: “Qui all’Early Camp ci sono ragazzi giovani che mi piacerebbe diventassero i protagonisti dei Classic dei prossimi anni. Io mi sento al servizio dei miei giocatori: chi prenderà parte al WBC tra pochi giorni avrà l’opportunità di confrontarsi con il meglio del baseball, e io lavorerò affinché altri possano farlo un domani. Sono innamorato di questo gruppo, lo dico sempre”.

Ha inoltre definito le Olimpiadi un sogno, confermando l’orizzonte ambizioso del progetto azzurro.

Lo staff tecnico e il raduno a Phoenix

Lo staff tecnico che affiancherà Cervelli nel World Baseball Classic 2026 è composto da figure di rilievo: Ron Wotus (bench coach), Allard Baird (prima base coach), Lipso Nava (terza base coach).

I lanciatori saranno seguiti da Dave Righetti e Alessandro Maestri, con Sal Fasano nel ruolo di bullpen coach. Il reparto offensivo sarà guidato da Frank Menechino e Jorge Posada. L’intera delegazione si ritroverà a Phoenix il primo marzo per il raduno preparatorio, prima del trasferimento a Houston, dove l’Italia esordirà nel torneo il 6 marzo.