Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, è stato inibito fino al 31 marzo e multato di 15 mila euro. Giorgio Chiellini è stato invece inibito fino al 27 febbraio. La decisione è stata presa dal giudice sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, a seguito della lite avvenuta nel tunnel di San Siro durante l’intervallo della partita Inter‑Juventus.
Il comportamento contestato
Nel comunicato ufficiale si legge che Comolli ha assunto “un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo”.
Tale comportamento è stato evitato grazie all’intervento dell’allenatore della Juventus e di altri tesserati. Inoltre, Comolli avrebbe proferito “espressioni gravemente insultanti” nei confronti dell’arbitro, reiterando tali comportamenti anche nella zona antistante lo spogliatoio del direttore di gara.
Le sanzioni a Chiellini e Kalulu
Giorgio Chiellini è stato inibito “per avere contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio del direttore di gara; per avere inoltre rivolto critiche offensive indirizzate agli ufficiali di gara”. L’infrazione è stata rilevata da un assistente. Il difensore Pierre Kalulu, espulso durante la partita per doppia ammonizione, è stato squalificato per una giornata.
Contesto e dinamica dell’episodio
I provvedimenti arrivano dopo la tensione scoppiata nel derby d’Italia, in cui l’espulsione di Kalulu per un fallo su Bastoni ha scatenato le proteste della dirigenza bianconera. Il comportamento di Comolli e Chiellini è stato giudicato particolarmente grave, tanto da meritare inibizioni di lunga durata e una multa significativa.
Conferme sulle sanzioni
Una fonte indipendente conferma che Comolli è stato inibito fino al 31 marzo e multato di 15 mila euro, mentre Chiellini è stato fermato fino al 27 febbraio. Anche in questo resoconto si sottolinea che Comolli ha cercato il contatto fisico con l’arbitro La Penna, evitato grazie all’intervento di Spalletti e altri collaboratori, e ha rivolto espressioni gravemente insultanti all’arbitro.