Lindsey Vonn è stata dimessa dall’ospedale Ca’ Foncello di Treviso e, dopo essere stata sottoposta a quattro interventi chirurgici alla gamba sinistra, è ripartita in aereo per gli Stati Uniti. La campionessa è uscita dalla struttura sanitaria ieri mattina alle ore 9.30 ed è stata trasportata in ambulanza all’aeroporto Marco Polo di Venezia, da cui è poi decollato il suo volo di rientro a casa. Ha lasciato in dono al reparto di Pediatria i peluche che le erano stati donati durante la degenza, mentre i fiori sono rimasti nella stanza che l’aveva ospitata, come segno di gratitudine e memoria.

Il percorso di cura e un gesto di ringraziamento

La sciatrice, 41 anni, aveva annunciato sui propri canali social l’uscita dall’ospedale dopo l’ultimo intervento chirurgico. Il gesto di lasciare i peluche al reparto di Pediatria testimonia la sua profonda gratitudine verso il personale sanitario e verso chi le ha espresso affetto e vicinanza durante la sua permanenza in ospedale. I fiori, invece, sono rimasti nella stanza che l’ha accolta, come ulteriore segno di rispetto e per lasciare un ricordo tangibile della sua presenza.

Contesto dell’infortunio e prospettive future

L’infortunio che ha colpito Vonn è avvenuto durante la discesa libera ai Giochi Olimpici di Milano‑Cortina, quando una caduta le ha causato una complessa frattura alla tibia sinistra.

Immediatamente trasportata in elicottero al centro medico più vicino, è stata successivamente trasferita a Treviso dove ha affrontato una serie di quattro interventi chirurgici mirati a stabilizzare la frattura. Ora, tornata negli Stati Uniti, la campionessa proseguirà il suo percorso di cura e riabilitazione, supportata dallo staff medico del team USA. La sua determinazione nel superare questo difficile momento è evidente, con l'obiettivo di recuperare al meglio e tornare alle competizioni.