Marc Marquez ha concluso al secondo posto la Sprint Race del Gran Premio di Thailandia, prova inaugurale del Mondiale MotoGP 2026. La sua posizione è stata tuttavia compromessa da una penalizzazione inflittagli all’ultimo giro. Interrogato sulle polemiche, lo spagnolo ha preferito glissare: “Cosa penso della penalizzazione? Che decide la direzione gara – ha sorriso – Io seguo le regole e le loro decisioni. Penso che sia stata esagerata, ma va bene così”.
Il duello e la penalizzazione
La Sprint si è accesa negli ultimi giri con un duello serrato tra Marquez e Pedro Acosta.
A due tornate dalla fine, Acosta ha superato Marquez, che ha risposto con un controsorpasso in curva. Tuttavia, nel corso dell’ultimo giro, i due sono venuti a contatto e la direzione gara ha imposto a Marquez di restituire la posizione, condannandolo così al secondo posto. “Quando ho visto la caduta di Bezzecchi ho rallentato e cercato di controllare. Ogni volta che Pedro si avvicinava lo ripassavo alla curva successiva”, ha aggiunto Marquez, commentando la sua gara e il rientro dopo l’infortunio.
La posizione del pilota
In una nota, Marquez ha ribadito la sua posizione: “A mio avviso decide la direzione gara. Io seguo le regole”. Ha inoltre sottolineato il suo stato di forma: “Quando ho visto la caduta di Bezzecchi ho rallentato e cercato di controllare.
Ogni volta che Pedro si avvicinava lo ripassavo alla curva successiva. Comunque buon rientro dopo l’infortunio, è una buona gara”.
Il contesto della penalizzazione
La Sprint Race del GP di Thailandia si è svolta sul circuito di Buriram. La penalizzazione è stata decisa dalla direzione gara a seguito del contatto tra Marquez e Acosta nell’ultimo giro, un episodio che ha suscitato discussioni tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. La decisione ha costretto Marquez a cedere la posizione, consegnando la vittoria ad Acosta. L’episodio è stato oggetto di analisi e dibattito, ma Marquez ha preferito non alimentare le polemiche, affidandosi alla decisione della direzione gara.