Alle Olimpiadi Invernali di Milano‑Cortina 2026 debutta una novità assoluta nello sci alpino: la combinata a squadre. Questa gara assegnerà medaglie in base alla somma dei tempi di due atleti per nazione, uno impegnato nella discesa libera e l’altro nello slalom. L’evento maschile è in programma lunedì 9 febbraio sulla pista Stelvio di Bormio, mentre quello femminile si svolgerà martedì 10 febbraio sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo.
Il format della gara
La combinata a squadre sostituisce la tradizionale combinata individuale e il team event parallelo, entrambi aboliti.
In questa nuova formula, ogni nazione schiera coppie composte da un discesista e uno slalomista: i tempi delle due prove vengono sommati per stilare la classifica finale e assegnare le medaglie. L’Italia, tra i Paesi più quotati, potrà schierare più binomi. Tra gli uomini, Giovanni Franzoni e Dominik Paris, già sul podio in discesa, saranno affiancati da Alex Vinatzer, lo slalomista più accreditato.
Contesto e precedenti
La combinata a squadre ha fatto il suo esordio ai Mondiali di Saalbach 2025, dove la Svizzera ha ottenuto la tripletta maschile e gli Stati Uniti hanno vinto tra le donne con Breezy Johnson e Mikaela Shiffrin. La formula prevede una manche di discesa e una di slalom, con la classifica finale basata sulla somma dei tempi dei due componenti di ciascuna squadra.
Regole e precedenti iridati
Ai Mondiali di Saalbach 2025 ogni nazione poteva schierare fino a quattro coppie per genere. La gara si articolava in due manche: discesa libera e slalom, con l’ordine di partenza dello slalom invertito rispetto alla classifica della discesa. La classifica finale era determinata dalla somma dei tempi; in caso di uscita, ritiro o squalifica nella prima manche, la coppia veniva esclusa dalla classifica. Questa formula ha rappresentato una prova generale in vista dell’inserimento della specialità nel programma olimpico di Milano‑Cortina 2026.