Alba De Silvestro, atleta azzurra dello sci alpinismo, ha concluso al quinto posto la sua batteria di semifinale nella gara sprint femminile alle Olimpiadi di Milano‑Cortina 2026. La competizione si è svolta il 19 febbraio a Bormio. L’atleta, in forza al Gruppo Sportivo dell’Esercito, ha espresso con franchezza la sua valutazione sulla prestazione, ammettendo di non aver trovato il giusto feeling durante la gara.

“Al primo giro la neve non dava problemi, dopo invece sì. Sotto le pelli era più difficile da gestire, più scivolosa. Non avevo la gamba.

Pensavo di trovare il giusto feeling in semifinale, invece sono andata anche peggio rispetto ai quarti”, ha dichiarato De Silvestro. “L’atmosfera è bellissima, mi dispiace di essere uscita così. Sabato c’è la staffetta, vediamo di azzerare. Sarà una gara un po’ più nelle mie corde”.

La sprint femminile alle Olimpiadi

La sprint femminile, una novità assoluta nel programma olimpico dello sci alpinismo, ha visto l’eliminazione di De Silvestro già in semifinale. La finale è stata vinta a sorpresa dalla svizzera Marianne Fatton, seguita dalla francese Harrop e dall’iberica Ana Alonso Rodriguez. La connazionale Giulia Murada, ripescata come “lucky loser”, ha ottenuto il quinto posto finale.

Prospettive per la staffetta mista

Nonostante la delusione per l’uscita anticipata dalla competizione individuale, De Silvestro ha già rivolto la sua attenzione alla staffetta mista, in programma sabato. La sua dichiarazione lascia trasparire fiducia e determinazione: l’azzurra ritiene che questo format possa valorizzare meglio le sue caratteristiche tecniche e fisiche.

Il debutto olimpico dello sci alpinismo

Lo sci alpinismo fa il suo esordio ai Giochi Olimpici invernali di Milano‑Cortina 2026 con due discipline: la sprint individuale (maschile e femminile) e la staffetta mista. Questo format, caratterizzato da una maggiore velocità e spettacolarità televisiva, ha suscitato reazioni contrastanti tra gli atleti, abituati a gare più lunghe e tecniche. Tuttavia, rappresenta un’opportunità storica per conferire maggiore visibilità alla disciplina e consolidarne la presenza nel futuro programma olimpico.