Il gigante maschile di sci alpino alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, disputato a Bormio, ha visto una sorpresa clamorosa: Lucas Pinheiro Braathen, in rappresentanza del Brasile, ha conquistato l’oro con un netto vantaggio di 58 centesimi su Marco Odermatt. L’atleta svizzero chiude così la competizione senza la medaglia d’oro. L’Italia non è riuscita a brillare: Alex Vinatzer, partito con il pettorale numero 12, non è riuscito a riscattarsi e ha concluso lontano dal podio.
La gara e i protagonisti
La prima manche è iniziata alle ore 10.00, con la seconda run in programma alle 13.30.
Per l’Italia, al cancelletto di partenza si sono presentati Alex Vinatzer (pettorale 12), Luca De Aliprandini (21), Tobias Kastlunger (30) e Giovanni Franzoni (31). In totale, hanno preso il via 81 atleti in rappresentanza di 62 Paesi. La squadra svizzera era presente con Odermatt, Loïc Meillard, Thomas Tumler e Luca Aerni.
La gara ha visto Braathen imporsi con autorità, precedendo Odermatt di 58 centesimi e Meillard di 1”17. Seguono Tumler, McGrath, Anguenot, Kristoffersen, Brennsteiner, Schwarz e Verdu. L’Italia vede Franzoni al 24° posto, a 4”13 dal vincitore. Vinatzer si è posizionato decimo nella prima manche con un ritardo di 2”39, mentre De Aliprandini è uscito di scena dopo aver perso uno sci.
Le aspettative e il contesto
Marco Odermatt, considerato il grande favorito della vigilia, non è riuscito a centrare l’oro, chiudendo con un secondo posto che lascia l’amaro in bocca. Per l’Italia, le speranze erano riposte soprattutto su Vinatzer, ma la sua prova non è stata all’altezza delle attese. Franzoni, pur mostrando impegno, non è riuscito a entrare nella zona medaglie.
Condizioni della pista e performance
La pista si è deteriorata nel corso della giornata: la lastra di ghiaccio iniziale si è trasformata in una poltiglia umidiccia, rendendo la neve più lenta e penalizzando chi non è riuscito a rimanere nelle tracce. Braathen ha saputo sfruttare al meglio le condizioni, mentre Vinatzer ha pagato caro ogni piccolo errore.
La Svizzera, che puntava a una tripletta, è rimasta a bocca asciutta: Odermatt ha fallito l’appuntamento con l’oro, mentre Meillard si è dovuto accontentare del bronzo. L’Italia, infine, non riesce a lasciare il segno in questa disciplina tecnica, con Franzoni 24° e Vinatzer fuori dalla top ten.