Federica Brignone ha conquistato la medaglia d’oro nel Super‑G femminile alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La campionessa italiana ha fermato il cronometro sull’ottimo tempo di 1’23”41, imponendosi sulla pista Olympia delle Tofane. Scesa con il pettorale numero sei, la valdostana ha preso il comando fin dalle prime curve, mantenendo un ritmo incalzante e firmando una vittoria che segna un momento storico per lo sport italiano.

Ordine d’arrivo e distacchi

La medaglia d’argento è andata alla francese Romane Miradoli, giunta al traguardo con un distacco di 41 centesimi.

Il bronzo è stato conquistato dall’austriaca Cornelia Hütter, a 52 centesimi dalla vetta. Al quarto posto si è classificata l’austriaca Ariane Raedler, staccata di 53 centesimi, seguita a brevissima distanza dalla norvegese Kajsa Vickhoff Lie e dall’italiana Laura Pirovano, entrambe quinte a 76 centesimi. La settima posizione è occupata da Elena Curtoni a 77 centesimi, mentre le ottave piazze sono state appannaggio di Camille Cerutti e Alice Robinson a 1,03. Chiude la top ten Malorie Blanc, decima a 1,24.

Le grandi assenti e le cadute

La competizione ha visto anche alcune uscite di scena eccellenti. Sofia Goggia, tra le grandi favorite, è uscita di pista dopo aver mostrato un ottimo tempo al secondo intermedio, con un vantaggio di 64 centesimi su Brignone.

Non hanno completato la gara anche atlete di rilievo internazionale come Breezy Johnson, Ester Ledecka, Emma Aicher, Kira Weidle‑Winkelmann e Mirjam Puchner.

La vittoria di Federica Brignone acquista un valore ancora maggiore considerando il suo percorso. La 35enne, reduce da un grave infortunio al ginocchio, ha dimostrato un’eccezionale capacità di recupero e una notevole resilienza, tornando a competere ai massimi livelli in una delle discipline più tecniche e veloci dello sci alpino.

Un successo di portata storica

Il successo di Brignone assume una portata storica anche a livello internazionale. La sciatrice italiana è diventata la più anziana atleta a conquistare un titolo olimpico in una disciplina alpina, un traguardo che sottolinea la grandezza della sua impresa.

La gara è stata caratterizzata dall’eliminazione di molte favorite, tra cui le tedesche Emma Aicher e Kira Weidle‑Winkelmann, a causa di errori tecnici. La leggenda dello sci Lindsey Vonn, presente all’evento, ha espresso ammirazione per il ritorno al successo della campionessa italiana.