In Val di Fiemme, martedì 10 febbraio, Simone Mocellini e Federico Pellegrino conquistano l'accesso alle semifinali della sprint in tecnica classica alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Sorprende anche Simone Daprà, che si qualifica con un secondo posto nella sua batteria.
Qualificazioni e quarti di finale
La mattinata è iniziata con le qualificazioni, dove Mocellini si è qualificato con il diciassettesimo tempo, nonostante una caduta e la rottura del bastoncino. Pellegrino, pur non essendo nella sua specialità ideale, ha ottenuto un piazzamento che lo rende un possibile ripescato per i quarti.
Nei quarti di finale, Mocellini ha dominato la sua batteria, vincendola con una grande volata e accedendo così alle semifinali. Pellegrino è arrivato terzo nella sua batteria, in una gara molto combattuta, e resta in attesa di un eventuale ripescaggio.
La sorpresa Daprà e la composizione delle semifinali
Simone Daprà ha stupito tutti chiudendo al secondo posto nella sua batteria, dietro Anton Grahn, conquistando un posto tra i migliori dodici. La composizione delle semifinali vede Mocellini nella prima batteria insieme a Klaebo, Ogden, Myhlback, Valnes e Vuorinen; Pellegrino è nella seconda batteria con Vike, Grahn, Tuz, Schoonmaker e Daprà.
La giornata olimpica prosegue con le semifinali, dove l’Italia spera di vedere almeno un azzurro in finale grazie alle prestazioni di Mocellini, Pellegrino e Daprà.
Prestazioni individuali
La prestazione di Mocellini conferma il suo valore nel format sprint in tecnica classica, dopo un periodo di ritorno alle competizioni di alto livello. La sua capacità di reagire alla caduta e di vincere la batteria testimonia la sua determinazione e forma fisica.
Pellegrino, due volte medaglia d’argento olimpica nella sprint, continua a essere una figura di riferimento per la squadra azzurra. Nonostante la specialità non sia più la sua principale, la sua esperienza può rivelarsi decisiva nelle fasi finali.
Daprà, all’esordio olimpico, ha dimostrato di poter competere ad alto livello, confermando la profondità del movimento italiano nello sci di fondo.