Fernando Alonso ha commentato con cauta fiducia l’avvio disastroso dell’Aston Martin nel Mondiale di Formula 1 2026, in occasione del Gran Premio d’Australia. Il pilota spagnolo ha ammesso che la situazione è critica, ma ha voluto sottolineare che il team è consapevole delle difficoltà e sta lavorando per uscirne.

Un venerdì nero per l’Aston Martin

Durante la prima giornata di prove libere ad Albert Park, l’Aston Martin AMR26 ha mostrato tutte le sue fragilità. Nella FP1, Alonso non è riuscito a scendere in pista a causa di un grave problema alla power unit Honda, che ha costretto il team a tenere la vettura ferma per l’intera sessione.

Nella FP2, il pilota ha potuto girare, ma solo per 17 giri, con un tempo di 1’24"662 che lo ha relegato oltre cinque secondi dal leader della sessione, Oscar Piastri. Il team ha totalizzato appena 34 giri tra i due piloti, un dato che evidenzia la gravità della situazione.

Vibrazioni pericolose e limiti fisici

Il problema principale risiede nelle vibrazioni anomale generate dalla power unit Honda, che si trasmettono al telaio e al volante, mettendo a rischio la salute dei piloti. Adrian Newey ha avvertito che Alonso non può percorrere più di venticinque giri consecutivi senza rischiare danni permanenti ai nervi delle mani; per Lance Stroll il limite è ancora più basso, intorno a quindici giri.

Le vibrazioni sono così intense da provocare intorpidimento a mani e piedi, e il team ha già introdotto alcune contromisure per proteggere le batterie, ma il problema persiste.

Alonso mantiene la fiducia

Nonostante il quadro critico, Alonso ha voluto trasmettere un messaggio di fiducia: “Vediamo la luce in fondo al tunnel. Siamo molto meno negativi rispetto a ciò che raccontano i media. È bello raccontare le cose quando vanno bene. I giornalisti esagerano sempre, noi sappiamo qual è la situazione. Abbiamo una grande sfida davanti a noi però tutti nel team stanno abbracciando questa sfida provandole tutte per uscire da questa situazione. La tecnologia è complessa e ci vuole tempo.

Noi corriamo ogni weekend e non vediamo i progressi che ci sono sempre.”

Il contesto tecnico e le prospettive

Le vibrazioni e la scarsità di ricambi Honda hanno reso l’Aston Martin il team più in difficoltà in pista. Il problema è stato identificato già nei test invernali in Bahrain, dove una batteria danneggiata dalle vibrazioni ha costretto a sostituire la power unit. A Melbourne, il team ha limitato il chilometraggio per evitare rotture, con l’obiettivo minimo di qualificarsi e arrivare alla gara. La situazione è così grave che si teme il rischio di non rispettare la regola del 107% in qualifica, evocando scenari da incubo per la scuderia.