La Nazionale Under 21 si prepara a Tirrenia per le prossime sfide di qualificazione all’Europeo. L'obiettivo è centrare l'accesso alla fase finale che si terrà in Albania e Serbia nel 2027. Gli Azzurrini affronteranno la Macedonia del Nord giovedì a Empoli e la Svezia martedì 31 marzo a Borås.
Il commissario tecnico Silvio Baldini ha espresso fiducia, sottolineando che la squadra è “più pronta e matura rispetto a settembre”. Ha evidenziato la crescita di giocatori come Lipani, Bartesaghi e Venturino, i quali “hanno acquisito minutaggio in Serie A mettendosi in mostra e facendo vedere che nel calcio che conta ci sono anche loro”.
Baldini ha descritto il gruppo come fortissimo e maturo, capace di affrontare assenze e infortuni con spirito positivo.
L'obiettivo primario: la Nazionale maggiore
Baldini ha ribadito che la missione principale dell'Under 21 è favorire il passaggio dei giovani talenti alla Nazionale maggiore. “Non dobbiamo dimenticarci che il nostro scopo principale è portare più giocatori possibili in Nazionale maggiore”, ha affermato. Il tecnico ha inoltre menzionato il supporto di figure come Gattuso e Buffon, riconoscendo la grande responsabilità ma anche la certezza di raggiungere l'obiettivo della qualificazione, esprimendo piena convinzione che “l’Italia andrà al Mondiale”.
Nuovi innesti e la sfida tra i portieri
Tra le novità nelle convocazioni, Baldini ha citato Honest Ahanor, evidenziando l'importanza dello “spirito di appartenenza” al gruppo. Sul fronte dei portieri, la concorrenza è particolarmente serrata. Nelle recenti partite dell'Under 21, Palmisani ha difeso la porta, ma la presenza di Motta, che sta guadagnando spazio in Serie A con la Lazio, si fa sentire. Con Daffara alla sua prima convocazione, Baldini ha specificato che tutti e tre i portieri sono considerati validi e hanno la possibilità di partire titolari, indipendentemente dal campionato di provenienza.
Il commissario tecnico ha infine sottolineato la coesione del gruppo, mantenendo l'ossatura della squadra con sole quattro novità.
“Sanno già cosa pretendo e cosa voglio da loro, soprattutto sanno che spirito devono avere in Nazionale”, ha concluso Baldini, rilevando un'atmosfera positiva e la felicità dei ragazzi di ritrovarsi. Ha inoltre rimarcato l'importanza del lavoro svolto dal Club Italia per la crescita e formazione graduale e di alto livello dei giovani calciatori.
Questo ritiro rappresenta una fase di continuità e grande fiducia per gli Azzurrini, pronti a giocarsi le loro chance con determinazione, maturità e ambizione.