La Virtus Bologna ha annunciato l'esonero di Dusko Ivanovic, una decisione sorprendente dato il primo posto in classifica nel campionato nazionale e la recente conquista del diciassettesimo scudetto. Il 68enne montenegrino, subentrato a Luca Banchi, aveva condotto la squadra al trionfo nazionale con un netto 3-0 in finale contro Brescia. La decisione giunge dopo una stagione segnata da crescenti tensioni interne e prestazioni altalenanti in Europa.

La rottura tra l'allenatore e la squadra, in particolare con la stella Carsen Edwards, è stata la causa principale.

L'episodio più eclatante si è verificato nell’ultimo turno di Eurolega, nel derby italiano con Milano, dove Edwards è rimasto in campo solo nove minuti, guardando tutto il secondo tempo dalla panchina per scelta tecnica. Questo ha rappresentato il culmine di una frattura ormai insanabile, già evidente con l’uscita in semifinale di Coppa Italia contro Tortona, le sconfitte in Eurolega con l’Hapoel Tel Aviv e l'Olimpia Milano, e la battuta d’arresto in campionato con Reggio Emilia.

Esoneri da capolista: un fenomeno raro

L'esonero di un allenatore da primo in classifica è un evento inusuale nel mondo dello sport. Nel basket, il precedente più noto è quello di David Blatt, sollevato dai Cleveland Cavaliers nel gennaio 2016 nonostante guidasse la Eastern Conference.

Nel calcio, casi simili includono Ernesto Valverde al Barcellona (2020), Radomir Antic al Real Madrid (1992) e Antoine Kombouaré al PSG (2012).

La Virtus Bologna, in una nota ufficiale, ha espresso a Ivanovic “il più sentito ringraziamento per la professionalità, la dedizione e il lavoro svolto nel corso del suo mandato”. Con l'addio del coach montenegrino, la panchina bianconera è stata affidata a Nenad Jakovljevic, 37enne serbo ed ex assistente di Luca Banchi, affiancato da Daniele Parente e Cristian Fedrigo.

Il percorso di Ivanovic e le sfide europee

Ivanovic era giunto a Bologna nel dicembre 2024 per risollevare la squadra da una crisi di risultati, riportando prontamente la Virtus ai vertici del basket italiano.

Nonostante il primato in campionato, la stagione europea si è rivelata complessa, con la squadra che non è riuscita a qualificarsi per i playoff di Eurolega. La sconfitta nell’ultima gara europea contro l’Olimpia Milano ha reso la separazione tra il tecnico e il club inevitabile, con la società ora focalizzata sulla difesa del tricolore sotto una nuova gestione tecnica.