La Ferrari sta perfezionando l’ala posteriore ribaltabile “Macarena”, con l’obiettivo di riproporla nel Gran Premio del Giappone a Suzuka. Dopo il weekend di Shanghai, dove ha raccolto dati preziosi, il team mira a ottimizzare il bilanciamento aerodinamico della SF‑26.
Le prove a Shanghai e le prime criticità
A Shanghai, la Ferrari ha impiegato l’ala “Macarena” solo in FP1, accantonandola per il resto del weekend a causa di criticità nel bilanciamento aerodinamico. I dati acquisiti sono comunque ritenuti fondamentali per lo sviluppo della soluzione.
Il prossimo tentativo a Suzuka
Gli ingegneri della Scuderia devono individuare il corretto tempo di chiusura dell’ala, ancora in fase iniziale di sviluppo. Il prossimo test è a Suzuka, dove Charles Leclerc e Lewis Hamilton riproveranno la “Macarena”. Su questo tracciato, l’efficienza aerodinamica è cruciale quanto la power unit.
La sfida tecnica e il divario con Mercedes
La Ferrari ha progettato una vettura competitiva e affidabile, ma il divario con la Mercedes è evidente, specie in rettilineo per la superiorità della W17 grazie all’efficienza della power unit. In attesa di un significativo sviluppo motoristico, il team mira a colmare il gap con interventi su telaio e aerodinamica, con la “Macarena” come principale soluzione.
Il funzionamento innovativo dell'ala
La “Macarena” è una soluzione innovativa in Formula Uno: il suo meccanismo di apertura del DRS ruota di 180 gradi, invertendo la superficie attiva rispetto ai sistemi tradizionali. Questa configurazione mira a ridurre la resistenza aerodinamica, ma richiede precisione costruttiva e funzionamento impeccabile per essere efficace.