Il Gran Premio del Brasile di Moto3 ha preso il via sul circuito di Goiânia, un evento attesissimo ma già segnato da un imprevisto tecnico. Una voragine si è infatti aperta sul rettilineo della pista il giorno precedente la gara, destando preoccupazione nel paddock. Nonostante questo inconveniente, la competizione è proseguita, culminando nella conquista della pole position da parte di Joel Esteban. I piloti italiani, purtroppo, non sono riusciti a entrare nella top quindici, rimanendo lontani dalle posizioni di vertice in questa tappa del Mondiale.
La voragine sul rettilineo di Goiânia
L'apertura di una voragine sul rettilineo principale del circuito di Goiânia ha rappresentato un elemento di forte preoccupazione prima dell'inizio delle competizioni. Questo inconveniente inatteso ha caratterizzato il weekend del GP del Brasile, valido per il Mondiale Moto3. Nonostante il problema, la situazione è stata gestita e lo svolgimento della gara è stato confermato, permettendo ai piloti di scendere in pista per la seconda prova del campionato.
Griglia di partenza e performance degli italiani
La sessione di qualifiche ha definito una griglia di partenza avvincente, con Joel Esteban (LEVEL‑UP‑MTA) che ha saputo assicurarsi la prestigiosa pole position.
Accanto a lui, a completare la prima fila, si sono schierati Valentin Perrone (Red Bull KTM Tech3) e Hakim Danish (AEON Credit – MT Helmets – MSI), promettendo una gara avvincente. Per i piloti italiani, la qualifica non ha portato i risultati sperati: il migliore è stato Guido Pini, sedicesimo, non riuscendo a entrare nella top quindici. Matteo Bertelle ventesimo e Nicola Carraro ventitreesimo. La distanza dalle prime posizioni ha reso la sfida ancora più ardua per i rappresentanti italiani.
Il ritorno del Motomondiale in Brasile
Il Gran Premio del Brasile si disputa sull'Autódromo Internacional Ayrton Senna di Goiânia, un tracciato storico che nel weekend del 20–22 marzo 2026 ospita la seconda tappa del Mondiale Moto3.
Questo evento riveste un momento di grande importanza per il calendario del Motomondiale, segnando il tanto atteso ritorno in Brasile dopo ventidue anni di assenza. La pista di Goiânia, intitolata al leggendario Ayrton Senna, ha subito importanti lavori di modernizzazione e adeguamento per accogliere nuovamente una competizione di tale livello. Il suo reinserimento nel circuito mondiale sottolinea l'importanza crescente del mercato sudamericano per la MotoGP e per il Motomondiale.