Honda ha ammesso le criticità emerse durante i test precampionato, riconoscendo ufficialmente le difficoltà tecniche e le tensioni con Aston Martin. Il presidente di Honda HRC, Koji Watanabe, ha definito l'esperienza dei test “estremamente duri”, ammettendo che le prestazioni attese non sono state raggiunte e che si è palesato un “complesso set di problemi”. Watanabe ha inoltre sottolineato l'intenso impegno del suo team: “I nostri ingegneri e i nostri meccanici stanno lavorando giorno e notte, più a stretto contatto che mai con la squadra, in modo da permetterci di migliorare”.

Il presidente ha riferito anche di “discussioni piuttosto franche con l’Aston Martin” volte a individuare soluzioni tecniche. Questo riferimento a un confronto aperto suggerisce che l'integrazione tra la nuova power unit giapponese e il telaio inglese, compreso il cambio progettato internamente, non sia stata priva di ostacoli.

Criticità tecniche: vibrazioni e danni alla batteria

Il direttore esecutivo Ikuo Takeishi ha fornito dettagli tecnici sulle problematiche riscontrate. Durante le prove in Bahrain, sono state osservate vibrazioni anomale, identificate come la causa principale dei danni al pacco batterie. “Stiamo investigando la causa di queste vibrazioni, sia per quanto riguarda la power unit ma anche per quanto riguarda la macchina, e vogliamo prendere delle contromisure”, ha spiegato Takeishi.

Il lavoro di analisi prosegue al banco prova di Sakura, dove si sta simulando il telaio montato per studiare e contrastare le vibrazioni.

Impegno congiunto e ambizioni di vittoria

Nonostante il quadro complesso, Honda ha confermato il proprio impegno congiunto con Aston Martin per risolvere i problemi prima dell'inizio della stagione. Takeishi ha dichiarato: “Stiamo lavorando con la squadra per risolvere questi problemi prima dell’inizio della stagione”. Da Tokyo emerge un cauto ottimismo: “Ci sono alcuni problemi, ma sicuramente punteremo alla vittoria”.

Il rapporto tra Honda e Aston Martin, nato con l'obiettivo di competere per il titolo, si trova di fronte alla sua prima prova di maturità.

La collaborazione tecnica è in fase di assestamento e il successo dipenderà dalla capacità di superare le criticità emerse durante i test.

Dettagli sull'approfondimento tecnico

Durante i test in Bahrain, Aston Martin ha dovuto sostituire la power unit già nel primo giorno a causa di anomalie nei dati rilevati, comportando una significativa perdita di tempo prezioso in pista. Mike Krack, Chief Trackside Office, ha confermato che “dai dati qualcosa non stava andando nel verso giusto” e che, nonostante i tentativi di riparazione, si è resa necessaria la sostituzione del motore.

Inoltre, la carenza di pezzi di ricambio ha ulteriormente limitato il programma di test. Honda ha comunicato che, a causa del problema alla batteria e del numero ristretto di componenti di riserva, il programma è stato adattato e ridotto a run brevi, compromettendo il chilometraggio complessivo della AMR26.