È scomparso a Bergamo, all'età di 79 anni, Beppe Savoldi, iconico centravanti degli anni Settanta. Nato nel 1947, è deceduto il 26 marzo 2026, lasciando un'eredità indelebile che lo ha consacrato come "mister due miliardi".

Una carriera da bomber

Dopo l'esordio con l'Atalanta, Savoldi trovò la consacrazione a Bologna. Per sette stagioni, con la maglia rossoblù collezionò numerosi gol e vinse diverse coppe nazionali. Nella stagione 1972-73 fu capocannoniere della Serie A con 17 reti.

Il trasferimento record al Napoli

Il 1975 segnò un punto di svolta con il suo trasferimento al Napoli.

Il presidente Corrado Ferlaino orchestrò un'operazione da due miliardi di lire, cifra record che lo consacrò "mister due miliardi" e primo calciatore al mondo a superare il milione di sterline di valore di trasferimento. L'acquisto scatenò un entusiasmo tale da portare a incassi record.

I successi partenopei e il ritiro

Anche a Napoli, Savoldi continuò a brillare. Nella sua prima stagione sotto Luis Vinicio, vinse la Coppa Italia. Nei quattro anni partenopei, realizzò molte reti, vincendo un'altra Coppa Italia e una Coppa Italo-Inglese. Dopo un ritorno a Bologna e l'ultima annata all'Atalanta, concluse la carriera da calciatore, divenendo poi allenatore in Serie C.

L'addio e i commossi ricordi

Negli ultimi mesi, Savoldi aveva combattuto contro una malattia. Il figlio Gianluca, ex calciatore e tecnico, ha annunciato la sua scomparsa con un messaggio commosso sui social. Ha ringraziato il personale medico di Bergamo. La Nazionale italiana gli renderà omaggio questa sera a Bergamo. Napoli e Bologna lo hanno ricordato come "idolo di una generazione di tifosi" e "bomber simbolo degli anni Settanta".