La Parigi-Nizza 2026 affronta un'incognita significativa per la sua penultima tappa, con forti dubbi legati alle avverse condizioni meteorologiche previste nella zona di Auron. Gli organizzatori sono al lavoro per valutare possibili alternative, mentre le previsioni annunciano neve intensa e temperature minime che potrebbero scendere fino a –2 °C nella località di arrivo, situata nelle Alpi Marittime.
La settima tappa sotto la lente del meteo
La frazione in questione, la settima della corsa, prevede un percorso di 138,7 chilometri con partenza da Nizza.
Il tracciato include le salite della Côte de Carros e della Côte de Bouyon nella prima parte, seguite dall’ascesa finale verso Auron. Quest’ultima presenta una pendenza di 7,3 chilometri con una media del 7,2%. Tuttavia, le condizioni climatiche potrebbero imporre agli organizzatori la neutralizzazione o addirittura la cancellazione della tappa, uno scenario non inedito per questa competizione.
Precedenti e scenari futuri
La Parigi-Nizza ha già dovuto affrontare modifiche ai percorsi a causa del maltempo, in particolare nelle tappe con arrivo ad Auron. Nel 2024, la stazione sciistica dovette rinunciare all’arrivo di tappa per condizioni meteo proibitive. L’anno successivo, nel 2025, la penultima frazione fu accorciata, pur concludendosi sulla salita finale.
In quell’occasione, Michael Storer trionfò sul traguardo, mentre Matteo Jorgenson riuscì a difendere la maglia gialla, aggiudicandosi la corsa per il secondo anno consecutivo.
I corridori sono ben consapevoli della potenziale variabilità del percorso. Juan Ayuso, attuale leader della classifica generale dopo la cronometro a squadre della terza tappa, ha commentato: “Anche ora vediamo che forse a Nizza ci sarà davvero brutto tempo, quindi vedremo cosa potremo e cosa non potremo correre”. Ayuso precede di tre secondi i corridori della Ineos Grenadiers, Kévin Vauquelin e Oscar Onley, mentre Jonas Vingegaard si posiziona settimo a 17 secondi.
L’impatto del meteo sulle corse a tappe
La stagione 2026 del ciclismo su strada è già stata caratterizzata da numerosi cambiamenti dovuti alle condizioni meteorologiche.
In Spagna, il vento ha portato alla neutralizzazione dei tempi nella cronometro della Volta Comunitat Valenciana e alla cancellazione della tappa regina della Setmana Valenciana. Anche la Vuelta a Murcia ha subito modifiche: la prima tappa è stata accorciata e la seconda neutralizzata a causa di una tempesta. Questi episodi evidenziano come le condizioni meteorologiche siano diventate una variabile decisiva nella pianificazione e nello svolgimento delle principali corse a tappe.