Nel quarto di finale del Masters 1000 di Indian Wells, Daniil Medvedev ha sconfitto il campione in carica Jack Draper con il punteggio di 6‑1, 7‑5. La vittoria, tuttavia, è stata segnata da un episodio controverso che ha acceso il dibattito.

Il gesto che ha scatenato la disputa

Il momento decisivo si è verificato sul 5‑5 del secondo set, con Draper al servizio sullo 0‑15. Durante uno scambio, una palla colpita da Medvedev ha sfiorato la linea, sorprendendo il britannico che ha reagito allargando le braccia in segno di stupore. Il punto è proseguito regolarmente, ma dopo aver sbagliato il colpo successivo, Medvedev ha chiesto l’intervento del VAR, sostenendo di essere stato distratto dal gesto dell’avversario.

L’arbitro di sedia, Aurélie Tourte, ha accolto la richiesta e ha assegnato il punto al russo, suscitando l’immediata reazione di Draper. Il tennista britannico era convinto che il gesto non avesse influito sul gioco, anche perché lo scambio non era stato interrotto. Draper ha ribadito la sua posizione anche al termine dell’incontro, durante la stretta di mano.

Contesto e conseguenze della partita

Medvedev ha mostrato una delle sue migliori versioni tecniche recenti, imponendosi con un netto 6‑1 nel primo set e gestendo con freddezza il secondo. Tuttavia, l’episodio del VAR ha oscurato in parte la prestazione, alimentando discussioni sul fair play e sull’uso della tecnologia nel tennis.

La richiesta di “hindrance”

Medvedev ha avanzato la richiesta di “hindrance” dopo aver percepito il gesto di Draper come una distrazione. L’arbitro ha ritenuto valida la sua segnalazione, assegnando il punto al russo. Draper ha contestato la decisione, sostenendo che lo scambio fosse proseguito senza interruzioni e che il gesto non avesse influito sul suo rendimento.