La Numia Vero Volley Milano si prepara a una delle sfide più impegnative della stagione: la gara di ritorno dei quarti di finale della Champions League femminile di volley. Dopo la combattuta partita d’andata all’Allianz Cloud, dove le lombarde hanno ceduto 3-2 al VakifBank Istanbul, la squadra di Stefano Lavarini è chiamata a una vera e propria impresa al Vakifbank Spor Sarayi. Il match decisivo si disputerà giovedì 19 marzo alle ore 20.00 locali (le 18.00 in Italia), con in palio l’accesso alla Final Four della massima competizione continentale.

Il regolamento della Champions League è chiaro: per qualificarsi direttamente, Milano dovrà vincere 3-0 o 3-1. In alternativa, dovrà imporsi 3-2 e poi conquistare il golden set di spareggio. Un compito reso arduo dal valore della formazione turca, guidata da Giovanni Guidetti, una delle realtà più titolate d'Europa. La partita d’andata ha mostrato una Milano capace di mettere in difficoltà il VakifBank, portandosi avanti 2-0 con una pallavolo aggressiva. Tuttavia, la profondità del roster turco è emersa nella seconda parte del match, consentendo la rimonta e la vittoria finale.

Analisi tattica e protagonisti

Dal punto di vista tecnico, la gara d’andata ha evidenziato le potenzialità di entrambe le formazioni.

Milano ha potuto contare su una straordinaria Paola Egonu, autrice di 38 punti con il 47% di efficacia in attacco, supportata da Pietrini e Lanier. Al centro, Danesi e Kurtagic hanno garantito solidità a muro. Il VakifBank, invece, ha mostrato una distribuzione offensiva più ampia: Marina Markova è stata la protagonista con 38 punti, ben supportata da Tijana Boskovic (21) e Helena Cazaute (17). Questa pluralità di soluzioni offensive rappresenta uno dei principali punti di forza della squadra turca.

Per Milano, la chiave della partita di ritorno sarà la continuità nel sistema muro-difesa e la capacità di mantenere alta l’aggressività per tutta la durata dell’incontro. All’andata, le lombarde hanno sofferto nella seconda parte del match, quando il VakifBank ha aumentato la pressione al servizio e trovato maggiore ritmo in attacco.

Limitare l’impatto di Markova e Boskovic sarà fondamentale per mantenere la partita in equilibrio. Un altro aspetto determinante sarà la gestione della ricezione: il VakifBank ha chiuso la gara di Milano con percentuali molto alte in ricezione positiva, sviluppando un gioco offensivo estremamente fluido. Mettere più pressione con la battuta sarà cruciale per togliere ritmo alla regia turca.

Il fattore campo e le formazioni chiave

Il clima del Vakifbank Spor Sarayi, tradizionalmente uno dei palazzetti più caldi d’Europa, rappresenterà un’ulteriore difficoltà per la formazione italiana. Tuttavia, la partita d’andata ha dimostrato che Milano possiede le armi tecniche per mettere in crisi la corazzata turca.

Servirà una prestazione quasi perfetta, con grande lucidità nei momenti chiave e una distribuzione offensiva più equilibrata per affiancare la potenza realizzativa di Egonu.

Il VakifBank si affida alla regia della palleggiatrice turca Cansu Ozbay e alla serba Tijana Boskovic, opposta di grande esperienza. Tra le bande titolari figurano la francese Helena Cazaute e la serba Katarina Lazovic Dangubic, mentre al centro spiccano la statunitense Chiaka Ogbogu e la stella turca Zehra Gunes. Il libero è Ayca Aykac. Milano, reduce dalla vittoria in semifinale scudetto contro Scandicci, dovrà puntare su una prestazione corale e sulla capacità di mettere pressione fin dal servizio per sperare nell’impresa e accedere alla prestigiosa Final Four.