Marco Bezzecchi ha dominato il Gran Premio del Brasile di MotoGP 2026, conquistando una vittoria schiacciante che lo proietta in testa alla classifica mondiale dopo due appuntamenti. Il pilota Aprilia ha riscattato un sabato difficile con una prestazione impeccabile, un vero e proprio assolo in pista.

Le pagelle dei protagonisti del GP

Marco Bezzecchi (Aprilia) 10: Un dominio assoluto per il romagnolo, che ha replicato la performance di Buriram. Dopo un sabato poco soddisfacente, Bezzecchi ha sfoderato una partenza fulminea e una fuga solitaria per la vittoria, affermandosi come uomo solo al comando e conquistando la vetta del mondiale.

Jorge Martin (Aprilia) 8: Il "Martinator" è tornato in grande forma. Dopo il podio nella Sprint, ha ottenuto la piazza d’onore nella gara domenicale. Nonostante le voci di una separazione a fine 2026, il connubio con Aprilia si dimostra efficace, con prestazioni in costante crescita. La doppietta Aprilia lancia un chiaro guanto di sfida a Ducati, anche grazie all'iberico.

Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) 8-: Partito dalla pole position, il pilota romano ha corso con grande determinazione. Nonostante la sua GP26 non fosse la moto più performante, il suo terzo posto merita una valutazione elevata. Aver piegato la resistenza di Marc Marquez, relegandolo alla quarta posizione, testimonia l'ottimo weekend di Fabio.

Marc Marquez (Ducati Factory) 6.5: Il "Cabroncito" ha fatto il possibile, ma ha dovuto fare i conti con una moto che non rispondeva pienamente alle sue esigenze. Fin dall'inizio, il passo gara non era quello desiderato, e il suo arrivo alle spalle di tre Aprilia rappresenta un campanello d’allarme per Borgo Panigale, soprattutto considerando le performance del team di Noale.

Ai Ogura (Aprilia Trackhouse) 7: Il quinto posto del pilota giapponese conferma l'eccellente stato di salute delle moto Aprilia e la crescente fiducia del centauro nel portare al limite la sua moto. Un piazzamento solido che avrà sicuramente soddisfatto il CEO di Aprilia Racing, Massimo Rivola.

Pedro Acosta (KTM Factory) 5.5: Non sempre i miracoli si ripetono, e Acosta avrebbe avuto bisogno di una serie di essi per spingere la sua KTM.

Il settimo posto è insufficiente rispetto alle sue ambizioni, ma è chiaramente legato alle difficoltà di una moto che fatica a tenere il passo rispetto al resto della pattuglia di Mattighofen.

Francesco Bagnaia (Ducati Factory) 4: Un vero e proprio disastro per "Pecco". Il suo rendimento in Ducati continua a essere deficitario, e la caduta in gara è stata la conseguenza di una prestazione che stenta ad arrivare. Le qualifiche deludenti sono state seguite da uno start insufficiente e un tentativo di rimonta vanificato da una chiusura d’anteriore. Il piemontese sembra attraversare un momento di grande difficoltà.

Contesto e sfide del Gran Premio

Il Gran Premio del Brasile ha segnato il ritorno della MotoGP in Sudamerica dopo ventuno anni, culminato in un doppio successo Aprilia con Bezzecchi e Martin, che ora guidano sia la classifica piloti che quella costruttori.

Il weekend è stato caratterizzato da condizioni difficili, tra allagamenti, problemi organizzativi e un pericoloso avvallamento sull’asfalto che ha generato preoccupazione. Nonostante le sfide, il pubblico ha risposto con grande entusiasmo, con quasi centocinquantamila spettatori in tre giorni.

La curva quattro si è rivelata particolarmente insidiosa, causando dodici cadute durante il fine settimana, inclusa quella di Joan Mir in gara. Anche Francesco Bagnaia è finito a terra in curva uno, un episodio che conferma il momento negativo che lo accompagna dall'inizio della stagione.

Pedro Acosta, leader del mondiale prima di questo GP, ha chiuso solo settimo nonostante una rimonta dalla nona posizione. Ai Ogura, invece, ha ulteriormente consolidato il buon stato di forma dell’Aprilia con un solido quinto posto.