Il ritorno della MotoGP all'Autódromo Internacional de Goiânia Ayrton Senna, in Brasile, è stato segnato da profonda incertezza. Una voragine sul rettilineo principale del circuito ha creato una grave criticità strutturale, compromettendo il regolare svolgimento delle gare. Il problema, esacerbato dalle intense precipitazioni dei giorni precedenti, ha imposto agli organizzatori un posticipo della Sprint e significative modifiche al programma.
La problematica è emersa al termine della Q2 della MotoGP. Un iniziale cedimento dell’asfalto si è rapidamente aggravato, trasformandosi in una cavità profonda e pericolosa.
Le forti piogge sono state indicate come causa principale del cedimento del terreno sottostante. Operai sono stati immediatamente mobilitati per bonificare e consolidare la zona danneggiata, ripristinando la sicurezza del tracciato.
Decisioni d’emergenza e nuovo calendario
L’allarme è stato lanciato dai piloti, che hanno segnalato anomalie sul rettilineo. La risposta degli organizzatori è stata immediata: sospensione delle attività, rinvio delle qualifiche Moto2 e Moto3 e riunioni d’emergenza tra Team Principal, vertici e Federazione. La presenza di Carmelo Ezpeleta ha evidenziato la gravità. Tome Alfonso, responsabile sicurezza FIM MotoGP, ha spiegato che si trattava di “un avvallamento causato dal movimento del terreno”, sottolineando la complessità dell’intervento.
L’obiettivo è stato salvare almeno la Sprint del sabato, con la sicurezza dei piloti come priorità assoluta. Dopo verifiche e lavori di consolidamento, è stato annunciato che la partenza della Sprint MotoGP sarebbe stata posticipata alle 19:20 locali, con 20 minuti di ritardo. A seguire, sono state riprogrammate le qualifiche di Moto3 e Moto2.
Un weekend già complesso
Il weekend brasiliano era già stato messo a dura prova da condizioni meteorologiche avverse, con allagamenti e ritardi fin dal venerdì. L’apertura della voragine ha aggravato la situazione, alimentando dubbi su infrastruttura e gestione dell’emergenza. La comunità internazionale della MotoGP ha seguito gli sviluppi, condividendo preoccupazioni per la sicurezza dei piloti e la regolarità della competizione.
Il nuovo programma prevede la Sprint MotoGP alle 19:20, le qualifiche Moto3 alle 20:15 e Moto2 alle 21:05. L’attenzione rimane alta sulle condizioni del tracciato e sulla possibilità di ulteriori modifiche, qualora si rendessero necessarie.