Jelena Ostapenko ha eliminato Jasmine Paolini al terzo turno del WTA 1000 di Miami, in un incontro che si è rivelato un vero e proprio thriller. La tennista lettone si è imposta con il punteggio di 5-7 6-2 7-5 al termine di due ore e trentacinque minuti di gioco, dando vita a quello che è stato definito uno dei match più intensi della stagione sul circuito WTA. Nonostante la sconfitta, Paolini è destinata a mantenere la sua posizione tra le prime dieci giocatrici al mondo.

La cronaca del match

Il primo set ha visto Ostapenko partire con un break ai vantaggi, ma Paolini ha reagito con prontezza, risalendo immediatamente dal 30-0 e capitalizzando su un errore in rete dell’avversaria.

In un parziale caratterizzato da vincenti e scambi prolungati, sul 2-2 l’azzurra ha annullato una palla break con un ace decisivo, chiudendo un game durissimo e portandosi sul 4-2. Il set si è poi concluso con il punteggio di 7-5 a favore di Paolini, che ha saputo gestire i momenti cruciali.

Nel secondo parziale, Ostapenko ha preso il controllo del gioco, dominando i primi tre game e volando sul 3-0. Sebbene Paolini sia riuscita a recuperare uno dei due break subiti, la lettone, precisa e potente nei suoi colpi, ha mantenuto il vantaggio acquisito e ha chiuso il set con un netto 6-2, ristabilendo l'equilibrio nell'incontro.

Il terzo e decisivo set ha visto Ostapenko iniziare in maniera fulminante, portandosi rapidamente sul 4-0 dopo aver vinto ben 19 dei primi 23 punti.

Tuttavia, Paolini non si è arresa, dimostrando grande tenacia e ricucendo lo strappo fino al 4-3. La tensione è salita alle stelle quando, sul 5-4, Ostapenko ha inaspettatamente ceduto la battuta a 30, riaprendo completamente la contesa. Sul 5-5, però, la lettone ha saputo ritrovare la concentrazione, conquistando tre match point e, dopo averne sprecati due, ha sigillato la vittoria al terzo tentativo con un ace conclusivo.

Dettagli cruciali e prospettive future

L'esito del match è stato influenzato da dettagli minimi, tra cui la percentuale di punti vinti con la prima di servizio: Paolini ha registrato un 69,6%, mentre Ostapenko si è fermata al 50,8%. Un dritto largo nel finale da parte dell'azzurra avrebbe potuto, ad esempio, cambiare le sorti dell'incontro.

Nonostante l'eliminazione, Jasmine Paolini, che a Miami difendeva la semifinale dell'anno precedente, è comunque destinata a rimanere salda tra le prime dieci del ranking mondiale, posizionandosi come ottava o, nella peggiore delle ipotesi, nona. La sua attenzione si sposta ora sulla terra rossa, superficie su cui punterà a raccogliere importanti punti una volta rientrata dagli Stati Uniti.