La prima giornata del Gran Premio di Cina a Shanghai ha delineato un quadro chiaro: la Mercedes si posiziona nettamente in testa, la Ferrari incontra difficoltà sul giro secco e Kimi Antonelli, pur mostrando potenziale, non rappresenta ancora una minaccia per George Russell.
Mercedes dominante grazie a power unit e deployment
La vettura W17 ha impressionato per stabilità e prestazioni, un risultato attribuibile in larga parte alla sua power unit. Il deployment, ovvero la gestione e il rilascio dell'energia elettrica accumulata nella batteria, è emerso come un fattore decisivo.
Il team anglo-tedesco sembra aver creato un divario significativo rispetto ai concorrenti in questo specifico aspetto tecnico.
Antonelli acerbo, Ferrari penalizzata sul giro secco
George Russell interpreta con disinvoltura il ruolo di leader del team. Kimi Antonelli, al contrario, appare ancora in fase di maturazione, come evidenziato dagli episodi di Melbourne: l'incidente nelle FP3, il rischio di penalità in qualifica e una partenza non ottimale. Per effettuare il necessario salto di qualità, sarà richiesto un ulteriore miglioramento in termini di velocità e costanza.
La Ferrari, invece, soffre particolarmente sul giro secco. Nelle fasi di time attack, la SF‑26 non sembra in grado di esprimere la stessa potenza attraverso la componente elettrica della sua power unit.
Questa difficoltà, già riscontrata ad Albert Park, si è confermata anche nel primo giorno di attività in Cina. Lewis Hamilton ha accusato un distacco di sei decimi dalla pole position della Sprint firmata da Russell, mentre Charles Leclerc ha pagato oltre un secondo, distacchi considerevoli.
Prospettive per la gara
In configurazione gara, è possibile che il quadro possa mutare, offrendo alla SF‑26 l'opportunità di recuperare terreno. Tuttavia, allo stato attuale, il divario sembra ancora eccessivamente ampio.
Contesto e conferme
Il predominio della Mercedes era già emerso nel Gran Premio d’Australia, dove Russell si era imposto davanti ad Antonelli, con Leclerc terzo su Ferrari. Anche in quell'occasione, la power unit Mercedes si era dimostrata superiore, mentre la Ferrari aveva manifestato criticità sul giro secco, nonostante una partenza efficace.